Palestina: cessate il fuoco

Palestina: cessate il fuoco

13 maggio

La drammatica escalation di violenze a vere e proprie azioni di guerra in Israele e nella striscia di Gaza colpisce soprattutto civili inermi, tra cui molti bambini, vittime dello scontro tra le parti più oltranziste dei due schieramenti. È urgente un’azione diplomatica della comunità internazionale, le Nazioni Unite e la stessa Unione europea, che usi tutti i mezzi pacifici a disposizione per un immediato cessate il fuoco e per avviare un processo negoziale che affronti alle radici la storia infinita del conflitto israelo-palestinese.
Negli ultimi anni, anche per responsabilità dell’Amministrazione Trump, sono prevalse le posizioni oltranziste dei governi guidati da Netanyahu, che hanno progressivamente eroso le stesse basi materiali della soluzione – sancita da tutte le Risoluzioni dell’Onu – di “due Stati per due Popoli”, continuando l’illegittima colonizzazione della Cisgiordania e riducendo sempre più gli spazi vitali – a partire dalle stesse abitazioni, demolite o espropriate – per i palestinesi di Gerusalemme Est.
Tra i palestinesi, fiaccati dalla lunga occupazione e dal “confinamento” nella striscia di Gaza, sempre più strangolata economicamente, con l’aggravarsi ulteriore dovuto alla pandemia, non è emersa una leadership democratica capace di rappresentare adeguatamente le aspirazioni della popolazione e di contrastare le azioni violente e terroristiche delle fazioni islamiste.
Per questo è fondamentale l’azione della comunità internazionale: nell’immediato per il cessate il fuoco e i soccorsi umanitari, nella prospettiva, da riaprire subito, per un nuovo percorso di pace, basato sul riconoscimento reciproco dei diritti dei due popoli, incluso il riconoscimento dello Stato palestinese.
Chiediamo al governo e al parlamento italiani di muoversi con urgenza verso l’Unione europea e le Nazioni Unite per promuovere iniziative in questa direzione, a partire dall’invio di una missione di osservatori internazionali.

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