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Referendum sul lavoro 
CON 2 Sì TUTTA UN'ALTRA ITALIA

 
 
 
 

La Consulta ha approvato due dei tre quesiti referendari proposti dalla Cgil su voucher, appalti e articolo 18. I cittadini saranno chiamati ad esprimersi sulla cancellazione dei voucher e sull’abrogazione della norma sulla responsabilità in solido negli appalti. Mentre sull’Articolo 18, ovvero sulla possibilità di reintrodurre nel nostro ordinamento il reintegro per il lavoratore soggetto a licenziamento illegittimo, la Consulta ha deciso per il no. A febbraio arriveranno le motivazioni della sentenza.  
Ora si aspetta di conoscere la data del voto.  Ma la campagna referendaria è già partita e nei prossimi giorni la Cgil illustrerà tutte le iniziative che verranno messe in campo a sostegno della battaglia su voucher e appalti. 


Cosa prevedono i quesiti 

Voucher
Quello che si chiede con il quesito referendario è l’abrogazione dei voucher, finora usati in maniera “flessibile” e illegittima, e la successiva definizione di una disciplina più giusta ed equa che regoli il cosiddetto lavoro accessorio. 

Appalti 
Quello che si chiede con il quesito referendario è il ripristiniamo della cosiddetta responsabilità in solido tra appaltante e appaltatore. Ovvero la possibilità di assicurare la tutela dell’occupazione dei lavoratori nei casi di cambi d’appalto e di contrastare pratiche di concorrenza sleale da parte delle imprese. 

Breve cronistoria dei tre quesiti referendari presentati dalla Cgil
Il 23 marzo i referendum sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n.69.
Il 9 aprile è iniziata la raccolta di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare e dei referendum.
Il 1 luglio scorso sono state depositate in Corte di Cassazione oltre 1,1 milioni di firme per ognuno dei tre quesiti.
Il 10 dicembre la Cassazione ha dato parere favorevole ai tre referendum.
L'11 gennaio la sentenza della Consulta dichiara ammissibili due dei tre quesiti. 
Il 10 febbraio la Consulta pubblicherà le motivazioni della sentenza. 

(Roma, 12 gennaio 2016)