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Referendum sul lavoro 
CON 2 Sì TUTTA UN'ALTRA ITALIA

 
 
 
 

La Consulta ha approvato due dei tre quesiti referendari proposti dalla Cgil su voucher, appalti e articolo 18. Il 28 maggio i cittadini saranno chiamati ad esprimersi sulla cancellazione dei voucher e sull’abrogazione della norma sulla responsabilità in solido negli appalti. Nel frattempo il governo ha approvato il decreto legge che recepisce i quesiti referendari. Ora si attende la sua conversione in legge e il parere definitivo della Cassazione.  

Cosa prevedono i quesiti 

Voucher
Quello che si chiede con il quesito referendario è l’abrogazione dei voucher, finora usati in maniera “flessibile” e illegittima, e la successiva definizione di una disciplina più giusta ed equa che regoli il cosiddetto lavoro accessorio. 

Appalti 
Quello che si chiede con il quesito referendario è il ripristiniamo della cosiddetta responsabilità in solido tra appaltante e appaltatore. Ovvero la possibilità di assicurare la tutela dell’occupazione dei lavoratori nei casi di cambi d’appalto e di contrastare pratiche di concorrenza sleale da parte delle imprese. 

Breve cronistoria dei tre quesiti referendari presentati dalla Cgil
Il 23 marzo i referendum sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n.69.
Il 9 aprile è iniziata la raccolta di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare e dei referendum.
Il 1 luglio scorso sono state depositate in Corte di Cassazione oltre 1,1 milioni di firme per ognuno dei tre quesiti.
Il 10 dicembre la Cassazione ha dato parere favorevole ai tre referendum.
L'11 gennaio la sentenza della Consulta dichiara ammissibili due dei tre quesiti. 
Il 10 febbraio la Consulta ha pubblicato le motivazioni della sentenza. 
Il 14 marzo il Consiglio dei Ministri stabilisce al 28 maggio la data del voto. 
Il 17 marzo il Consiglio dei Ministri approva il decreto legge 25/2017 che abolisce la disciplina dei voucher. 

(Roma, 20 marzo 2017)