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IVAN PEDRETTI ALLA GUIDA DELLO SPI-CGIL

 
 

 

Un operaio per i pensionati. Ivan Pedretti si presenta

 
 
 

Ivan Pedretti è il nuovo Segretario generale dello Spi-Cgil, la categoria dei pensionati che conta circa 3 milioni di iscritti.Lo ha eletto oggi l’Assemblea generale del sindacato riunita a Roma.
Pedretti, classe 1954, sostituisce Carla Cantone, da quasi otto anni alla guida dello Spi-Cgil e da settembre Segretario generale della federazione dei pensionati europei(Ferpa). 
Nato e cresciuto a Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia, Ivan Pedretti ha cominciato a lavorare a 15 anni come operaio metalmeccanico, prima in piccole aziende artigiane e poi alla Mival-Beretta.Nell’82 esce dalla fabbrica per dedicarsi a tempo pieno all’attività sindacale. Dopo un’esperienza alla Fiom nazionale diventa Segretario generale della Fiom di Verona e a seguire della Camera del Lavoro della città.Dal 1996 è nella Segreteria della Cgil Veneto e dal 2002 Segretario generale dello Spi-Cgil Veneto.
È membro della Segreteria nazionale dello Spi-Cgil dal 2010.      

(Roma, 3 febbraio 2016) 

 
 

Sintesi della relazione programmatica

 
 

Lo Spi-Cgil, un sindacato di innovazione e dicambiamento
“È necessario affrontare seriamente le contraddizioni del nuovo mondo, dalla crescita dell’invecchiamento della popolazione alle diverse forme di povertà, alla migrazione di milioni di persone e all’uso massiccio della tecnologia.Dobbiamo confrontarci con i cambiamenti sociali, politici, economici e produttivi ed è per questo che abbiamo bisogno di un sindacato di innovazione e di cambiamento per costruire le nuove tutele sia collettive che individuali del terzo millennio. Non ci tireremo indietro di fronte a queste sfida.   
Innovazione per noi significa ricostruire un sistema sanitario universale, definire una legge nazionale sulla non autosufficienza, una nuova legge pensionistica correggendola Fornero, garantire ai pensionati un sistema di rivalutazione corrispondente al reale costo della vita e un trattamento fiscale più giusto, affrontare seriamente la questione della differenza di genere. 
Il movimento sindacale può risalire la china attraverso un percorso unitario ritornando ad essere un soggetto politico di innovazione e di rappresentanza generale di tutti i lavoratori e dei pensionati”.