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La speranza di vita aumenta, per fortuna, e con questa la popolazione anziana nel tessuto sociale. Ciò condizionerà in modo consistente non solo le politiche previdenziali e sanitarie, ma anche le politiche sociali, quali sono quelle abitative, di sicurezza, per il tempo libero, per il diritto alla mobilità e per l’apprendimento permanente. Serviranno dunque politiche integrate lungimiranti, affinché le condizioni di vita di uno strato così ampio e vulnerabile della popolazione non solo non peggiorino ulteriormente, ma anzi contribuiscano al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità di appartenenza, comprese le nuove generazioni e altre fasce vulnerabili di popolazione. Una città sicura per gli anziani, ad esempio, lo sarà anche per l’insieme dei cittadini ed in particolare per le persone più esposte (infanzia, inabili…). E la sicurezza non é perseguibile senza politiche integrate nel campo urbanistico, abitativo, sociale ed educativo, oltre che (naturalmente) di contrasto alla illegalità ed alla criminalità.
- Ricerca: "Progetto benessere" realizzata da Spi Veneto (.pdf) - Rapporto tra "diritti" e "benessere" di Lucio Saltini (.pdf)