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Referendum: il 12 e 13 giugno alle urne su acqua, nucleare e legittimo impedimento

SI vota!

Domenica e lunedì gli italiani sono chiamati alle urne per esprimersi sui quattro referendum popolari che riguardano la gestione del ciclo idrico integrato, il nucleare e la giustizia. Per raggiungere il quorum che dà validità al referendum, 50 per cento più uno, occorre che alle urne si rechino 25.332.487 elettori.

Le votazioni si svolgeranno il 12 giugno, dalle 8 alle 22, e il giorno successivo, dalle 7 alle 15. Gli elettori chiamati al voto sono 47.357.878, (22.734.855 gli uomini e 24.623.023 le donne).

Le sezioni saranno 61.601.
Il corpo elettorale della circoscrizione estero interessato alle consultazioni referendarie è di 3.236.990 elettori. Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 13 giugno subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti per ciascun referendum.

Chiamati a scegliere su acqua, nucleare e legittimo impedimento
Il quesito del referendum numero 1 (scheda di colore rosso) prevede l’abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati.
Il quesito del referendum numero 2 (scheda di colore giallo) propone l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.

Il quesito del referendum numero 3 (scheda di colore grigio) propone l’abrogazione delle nuove norme, introdotte dal decreto legge 34 del 31 marzo 2011, convertito con modificazioni dalla legge numero 75 del 26 maggio 2011, che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.

Il quesito del referendum numero 4 propone l’abrogazione delle norme in materia di legittimo impedimento del presidente del Consiglio dei ministri e dei membri dell'esecutivo a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza numero 23 del 2011 della Corte costituzionale.

Come si vota
All’elettore saranno consegnate quattro schede di colore diverso. Su ognuno di essa vengono riportati il numero del referendum nonché la rispettiva denominazione e il quesito così come approvato dall’ufficio centrale per il referendum presso la Corte suprema di cassazione.

Ciascun elettore ha diritto di esprimere il voto, con la matita copiativa, tracciando un segno sul riquadro corrispondente alla risposta da lui prescelta: “sì” o “no”.
 
Votando "sì", il cittadino esprime la volontà di abrogare le norme sottoposte a referendum; votando "no" esprime la volontà di mantenere in vigore le norme sottoposte a referendum.
È possibile ritirare, e quindi votare, anche solamente la scheda per uno o per alcuni dei quesiti referendari.

Per votare, tessera elettorale e documento di riconoscimento
Per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici di sezione nelle cui liste risultano iscritti, gli elettori residenti in Italia dovranno esibire un documento di riconoscimento e la tessera elettorale personale. Chi avesse smarrito la propria tessera elettorale personale, potrà chiederne un duplicato agli uffici comunali dalle 9 alle 19 nonché nei giorni della votazione per tutta la durata delle operazioni di voto.

- Cgil: quattro SI per un'Italia più bella
- video: Si vota
- I due quesiti del referendum
- Lo Spi per l'acqua pubblica
- Acqua pubblica o privata? Commenta
- Le dieci ragioni per votare Si al referendum sul nucleare

(10.06.2011)
 

 

Referendum: il 12 e 13 giugno alle urne su acqua, nucleare e legittimo impedimento

SI vota!

Domenica e lunedì gli italiani sono chiamati alle urne per esprimersi sui quattro referendum popolari che riguardano la gestione del ciclo idrico integrato, il nucleare e la giustizia. Per raggiungere il quorum che dà validità al referendum, 50 per cento più uno, occorre che alle urne si rechino 25.332.487 elettori.

Le votazioni si svolgeranno il 12 giugno, dalle 8 alle 22, e il giorno successivo, dalle 7 alle 15. Gli elettori chiamati al voto sono 47.357.878, (22.734.855 gli uomini e 24.623.023 le donne).

Le sezioni saranno 61.601.
Il corpo elettorale della circoscrizione estero interessato alle consultazioni referendarie è di 3.236.990 elettori. Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 13 giugno subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti per ciascun referendum.

Chiamati a scegliere su acqua, nucleare e legittimo impedimento
Il quesito del referendum numero 1 (scheda di colore rosso) prevede l’abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati.
Il quesito del referendum numero 2 (scheda di colore giallo) propone l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.

Il quesito del referendum numero 3 (scheda di colore grigio) propone l’abrogazione delle nuove norme, introdotte dal decreto legge 34 del 31 marzo 2011, convertito con modificazioni dalla legge numero 75 del 26 maggio 2011, che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.

Il quesito del referendum numero 4 propone l’abrogazione delle norme in materia di legittimo impedimento del presidente del Consiglio dei ministri e dei membri dell'esecutivo a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza numero 23 del 2011 della Corte costituzionale.

Come si vota
All’elettore saranno consegnate quattro schede di colore diverso. Su ognuno di essa vengono riportati il numero del referendum nonché la rispettiva denominazione e il quesito così come approvato dall’ufficio centrale per il referendum presso la Corte suprema di cassazione.

Ciascun elettore ha diritto di esprimere il voto, con la matita copiativa, tracciando un segno sul riquadro corrispondente alla risposta da lui prescelta: “sì” o “no”.
 
Votando "sì", il cittadino esprime la volontà di abrogare le norme sottoposte a referendum; votando "no" esprime la volontà di mantenere in vigore le norme sottoposte a referendum.
È possibile ritirare, e quindi votare, anche solamente la scheda per uno o per alcuni dei quesiti referendari.

Per votare, tessera elettorale e documento di riconoscimento
Per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici di sezione nelle cui liste risultano iscritti, gli elettori residenti in Italia dovranno esibire un documento di riconoscimento e la tessera elettorale personale. Chi avesse smarrito la propria tessera elettorale personale, potrà chiederne un duplicato agli uffici comunali dalle 9 alle 19 nonché nei giorni della votazione per tutta la durata delle operazioni di voto.

- Cgil: quattro SI per un'Italia più bella
- video: Si vota
- I due quesiti del referendum
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- Acqua pubblica o privata? Commenta
- Le dieci ragioni per votare Si al referendum sul nucleare

(10.06.2011)
 

 

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