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È in uscita l'opuscolo, realizzato dallo Spi Cgil e dall’Auser, che ci farà da piccola guida su tutto ciò che riguarda i Buoni Vacanze, da come ottenerli a come utilizzarli. L’opuscolo sarà in distribuzione nei prossimi giorni, per chiarimenti o per richiedere i Buoni le strutture Spi e Auser saranno a disposizione del cittadino.
Cosa sono i Buoni Vacanze? Titoli di pagamento (simili ai buoni pasto) con i quali è possibile acquistare villeggiature al mare o in montagna, viaggi in Italia, soggiorni termali e molto altro. Sono richiedibili una sola volta nell’anno solare e, una volta ottenuti, è possibile spenderli in un’unica vacanza oppure in più d’una, facendo ben attenzione alla data di scadenza. Il valore di ogni Buono è pari a 20 euro, e grazie al Fondo Nazionale per il Turismo Sociale è possibile ottenere un finanziamento pubblico che consiste in uno sconto sull’importo dei Buoni. Per poter usufruire di questa agevolazione è necessario richiedere all’Agenzia Buoni Vacanze il numero di Buoni desiderato, dopodiché si dovrà versare presso uno sportello del Gruppo Intesa Sanpaolo la somma di denaro corrispondente al valore dei Buoni richiesti. L’agevolazione economica si calcola per legge in relazione al reddito e al numero dei componenti della famiglia.
Chi ne ha diritto? Hanno diritto ad ottenere il contributo statale le famiglie e i singoli purché maggiorenni che siano cittadini italiani o dell’Unione Europea (ma regolarmente residenti in Italia) o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e di residenza nel nostro paese. Il diritto ai Buoni è indipendente dalla condizione lavorativa: possono richiederli lavoratori precari, o in cassa integrazione, o disoccupati, o pensionati. I Buoni non danno diritto a ricevere somme di denaro né ad ottenere profitti, guadagni o beni diversi da quelli del godere di una vacanza, e non potranno essere utilizzati da persone diverse da chi li ha richiesti, ad eccezione dei componenti del nucleo familiare.
- Sfoglia l'opuscolo
(28.03.2011)