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Francia: nuovo sciopero generale contro la riforma delle pensioni

A poche ore dal voto al Senato previsto per mercoledì 20 ottobre, non accenna al placarsi, in Francia, la protesta contro la riforma del sistema previdenziale che il presidente Sarkozy vuole approvare a ogni costo. Lo sciopero generale di tutti i dipendenti pubblici e privati, proclamato per martedì 19 ottobre dalle organizzazioni sindacali CGT, CFDT, FSU, UNSA, Solidaires e CFTC, ha paralizzato il paese così come le proteste che vanno avanti da una settimana. Il disegno di legge di riforma del sistema pensionistico, contrastato dal 70 per cento dei francesi, era stato votato dal governo francese lo scorso 13 luglio.

Già da venerdì scorso, riporta il sito della Cgil, sono in sciopero i lavoratori delle dodici raffinerie petrolifere francesi: la paralisi dei depositi fa temere una penuria di carburante nelle pompe di benzina. Secondo Alexandre de Benoist, delegato generale della UIP (Unione degli imprenditori di petrolio indipendenti) “Si può ritenere che su 4500 stazioni di servizio vicino agli shopping center, che rappresentano il 15% delle vendite in Francia, circa 1500 sono a corto di petrolio o del tutto a secco”.

I camionisti francesi già da oggi stanno moltiplicando le azioni di blocco della circolazione in tutta la Francia, circolando a bassa velocità, causando numerosi ingorghi e rendendo difficile la circolazione in vari punti strategici del Paese. Le azioni sono particolarmente intense negli accessi alle raffinerie e ai depositi di combustibile.

Durante la giornata dello sciopero generale, i treni saranno quasi tutti fermi ad eccezione dei TGV destinati all’Europa del Nord. La Direzione generale dell’aviazione civile francese (Dgac) ha reso noto che a causa dello sciopero ci sarà una cancellazione dal 30% al 50% dei voli in partenza e in arrivo negli aeroporti parigini. Alla protesta aderiranno anche gli altri lavoratori del settore pubblico e privato, gli studenti, i pensionati.

Le organizzazioni sindacali CGT e CFDT hanno indicato una via d’uscita per questa forte mobilitazione. La scorsa settimana hanno chiesto che non venga votato in Senato il testo del provvedimento, per permettere l’apertura di trattative su una riforma che non sia “ingiusta” come quella voluta dal governo ma che invece sia maggiormente rispettosa delle esigenze dei lavoratori.

Cosa prevede il progetto di legge

- Aumento graduale dell'età pensionabile a 62 e 67 anni.
La legge prevede un innalzamento graduale dell'età minima pensionabile dai 60 ai 62 anni tra il luglio del 2011 e quello del 2018, a un ritmo di "quattro mesi per generazione", e quella massima dai 65 ai 67 anni. Anche per i regimi pensionistici speciali l'età minima sarà aumentata di due anni a partire però dal 2017.

- Allineamento del settore pubblico e privato. Il progetto prevede inoltre l'allineamento del tasso di contribuzione del settore pubblico a quello privato, che dovrebbe passare per i funzionari della pubblica amministrazione dall'attuale 7,55% al 10,55% nell'arco di dieci anni.

- Prelievi speciali per redditi elevati. Per quel che concerne i finanziamenti, vengono confermati i prelievi supplementari per i redditi elevati, i redditi da capitale e le imprese per un totale di 3,7 miliardi di euro. Quanto all'età pensionabile per gli affetti da incapacità a causa di un incidente sul lavoro, sia l'età minima sia il livello di invalidità verranno fissati "per decreto", il che lascia aperta la strada ad una discussione con le parti sociali.

(19.10.2010)
 

Francia: nuovo sciopero generale contro la riforma delle pensioni

A poche ore dal voto al Senato previsto per mercoledì 20 ottobre, non accenna al placarsi, in Francia, la protesta contro la riforma del sistema previdenziale che il presidente Sarkozy vuole approvare a ogni costo. Lo sciopero generale di tutti i dipendenti pubblici e privati, proclamato per martedì 19 ottobre dalle organizzazioni sindacali CGT, CFDT, FSU, UNSA, Solidaires e CFTC, ha paralizzato il paese così come le proteste che vanno avanti da una settimana. Il disegno di legge di riforma del sistema pensionistico, contrastato dal 70 per cento dei francesi, era stato votato dal governo francese lo scorso 13 luglio.

Già da venerdì scorso, riporta il sito della Cgil, sono in sciopero i lavoratori delle dodici raffinerie petrolifere francesi: la paralisi dei depositi fa temere una penuria di carburante nelle pompe di benzina. Secondo Alexandre de Benoist, delegato generale della UIP (Unione degli imprenditori di petrolio indipendenti) “Si può ritenere che su 4500 stazioni di servizio vicino agli shopping center, che rappresentano il 15% delle vendite in Francia, circa 1500 sono a corto di petrolio o del tutto a secco”.

I camionisti francesi già da oggi stanno moltiplicando le azioni di blocco della circolazione in tutta la Francia, circolando a bassa velocità, causando numerosi ingorghi e rendendo difficile la circolazione in vari punti strategici del Paese. Le azioni sono particolarmente intense negli accessi alle raffinerie e ai depositi di combustibile.

Durante la giornata dello sciopero generale, i treni saranno quasi tutti fermi ad eccezione dei TGV destinati all’Europa del Nord. La Direzione generale dell’aviazione civile francese (Dgac) ha reso noto che a causa dello sciopero ci sarà una cancellazione dal 30% al 50% dei voli in partenza e in arrivo negli aeroporti parigini. Alla protesta aderiranno anche gli altri lavoratori del settore pubblico e privato, gli studenti, i pensionati.

Le organizzazioni sindacali CGT e CFDT hanno indicato una via d’uscita per questa forte mobilitazione. La scorsa settimana hanno chiesto che non venga votato in Senato il testo del provvedimento, per permettere l’apertura di trattative su una riforma che non sia “ingiusta” come quella voluta dal governo ma che invece sia maggiormente rispettosa delle esigenze dei lavoratori.

Cosa prevede il progetto di legge

- Aumento graduale dell'età pensionabile a 62 e 67 anni.
La legge prevede un innalzamento graduale dell'età minima pensionabile dai 60 ai 62 anni tra il luglio del 2011 e quello del 2018, a un ritmo di "quattro mesi per generazione", e quella massima dai 65 ai 67 anni. Anche per i regimi pensionistici speciali l'età minima sarà aumentata di due anni a partire però dal 2017.

- Allineamento del settore pubblico e privato. Il progetto prevede inoltre l'allineamento del tasso di contribuzione del settore pubblico a quello privato, che dovrebbe passare per i funzionari della pubblica amministrazione dall'attuale 7,55% al 10,55% nell'arco di dieci anni.

- Prelievi speciali per redditi elevati. Per quel che concerne i finanziamenti, vengono confermati i prelievi supplementari per i redditi elevati, i redditi da capitale e le imprese per un totale di 3,7 miliardi di euro. Quanto all'età pensionabile per gli affetti da incapacità a causa di un incidente sul lavoro, sia l'età minima sia il livello di invalidità verranno fissati "per decreto", il che lascia aperta la strada ad una discussione con le parti sociali.

(19.10.2010)
 

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