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I Sindacati dei Pensionati europei per i diritti e la tutela dei più deboli
Con la riunione del 27 e 28 ottobre 2010 a Bruxelles, il Comitato Esecutivo della FERPA, ha esaminato la situazione economica e politica, che rimane tuttora drammatica, dei Paesi europei. I Governi nazionali, per tentare di ridurre il debito pubblico accumulato in anni di cattiva gestione, stanno adottando provvedimenti che ancora una volta vanno contro le esigenze dei lavoratori e dei pensionati. Aumento della disoccupazione e, di conseguenza, delle precarietà; tagli indiscriminati alle pensioni e alla spesa destinata alla protezione sociale, sembrano costituire le sole parole d’ordine. Per questo motivo il Comitato Esecutivo ha fatto proprio lo slogan della grande manifestazione europea CES di Bruxelles del 29 settembre "No all'austerità - Priorità alla crescita e all'occupazione industriale", che ha visto una grandissima partecipazione da parte di tutti i sindacati affiliati, in particolare della FERPA che, come di consueto, non ha fatto mancare il proprio contributo. La FERPA ha quindi confermato tutta la sua solidarietà ai lavoratori, ai pensionati e ai cittadini che, in molti paesi europei hanno manifestato nel corso delle ultime settimane, opponendosi ai tentativi dei governi degli Stati membri di intervenire senza le garanzie di un confronto democratico con i partner sociali. Il Comitato Esecutivo ha quindi valutato il Libro Verde sulle pensioni promosso dalla Commissione Europea, il cui merito più evidente è quello di rendere esplicito il legame esistente tra prestazioni pensionistiche e andamento dell’economia e della finanza. Da tempo la FERPA sostiene che è divenuto improcrastinabile individuare meccanismi di controllo e di verifica che garantiscano gli investimenti dei lavoratori e dei pensionati e, in particolare, che vengano instaurati meccanismi capaci di difendere il diritto ad un trattamento sufficiente a garantire alle persone anziane un livello dignitoso di vita, mantenendo il potere d’acquisto nel tempo. Il Comitato Esecutivo ha poi esaminato il documento “Proposta di risoluzione della CES sul Libro Verde” e constatato che sono state considerate anche le rivendicazioni della FERPA, lo ha condiviso in tutta la sua interezza, assicurando tutto l’appoggio necessario alle posizioni rivendicative espresse. Nell’ottica della consultazione avviata dalla Commissione Europea, la FERPA si farà quindi carico di confermare la condivisione della posizione politica della CES e, al tempo stesso, segnalerà, con una propria proposta, gli aspetti specifici relativi alla difesa dei trattamenti pensionistici già in atto. L’impegno che la FERPA ha poi profuso nell’ultimo anno e mezzo sulla questione della non-autosufficienza si è quindi concretizzato nell’assunzione di una “Carta dei Diritti per le persone non-autosufficienti”, definita dal rappresentante della Commissione Europea presente ai lavori Ralf Jacob: “Un importante lavoro, una cek-list su cui misurare il rispetto dei diritti delle persone disabili in tutta Europa”. Il Comitato Esecutivo ha infine deciso la costituzione di un Gruppo di lavoro per lanciare, in tutta l’Unione Europea, una petizione da presentare al Parlamento Europeo entro il primo semestre del 2011, per esigere che i costi dei servizi di assistenza negli Stati membri, siano ripartiti su tutta la società e finanziati da un sistema universale basato sulle risorse fiscali o su una fonte equivalente.
(09/11/2010)