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Esteri : Teheran sospende la pena di morte

A Sakineh la solidarietà delle donne pensionate d’Europa

Il Governo iraniano ha deciso di sospendere la pena morte per Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio. Ma la mobilitazione in suo favore non si ferma. Il 6 e 7 settembre a Bruxelles il Comitato donne della Federazione europea dei sindacati dei pensionati e delle persone anziane (Ferpa) ha approvato, infatti, un ordine del giorno proposto dalla delegazione delle donne pensionate italiane Spi Cgil, Fnp Cisl,Uilp Uil nel quale si esprime «solidarietà e grande preoccupazione per la sorte di Sakineh».

Nel documento il Comitato «ribadisce l'assoluta contrarietà alla tortura e alla pena di morte, considera la lapidazione disumana e inaccettabile e sottolinea la necessità del rispetto dei diritti umani ovunque nel mondo, evidenziando come sono le donne a subire le violenze più degradanti ed efferate».

Il Comitato Donne della Ferpa, chiede inoltre «al Parlamento e alla Commissione Europea che si attivino attraverso tutti i canali diplomatici per salvare e liberare Sakineh, in attuazione della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali».

Solidarietà viene espressa anche alle tante altre donne detenute nelle carceri dell’Iran, sottoposte a torture e maltrattamenti e alla minaccia di brutali esecuzioni.

Nell’ordine del giorno, infine le donne anziane e pensionate europee «chiedono un rafforzamento delle iniziative dell'Unione Europea contro la tortura e la pena di morte, contro la violenza specifica nei confronti delle donne e per il rispetto dei diritti umani in ogni parte del mondo».

L’8 settembre, intanto, con 658 voti favorevoli, uno contrario e 22 astenuti, il Parlamento europeo riunito in seduta plenaria a Strasburgo ha approvato una risoluzione sul caso di Sakineh Ashtiani e in generale sul rispetto dei diritti umani nella Repubblica islamica.

La risoluzione è stata un'iniziativa di tutti i gruppi politici rappresentati all'Europarlamento, dove molti deputati si sono presentati indossando una maglietta bianca raffigurante il volto di Sakineh. Il testo, articolato in 21 punti, tocca anche i casi di Zahra Bahrami, cittadina olandese imprigionata dal regime di Teheran, e del diciottenne Ebrahim Hamidi, condannato a morte per sodomia.


La risoluzione, si legge, «condanna fortemente la sentenza di morte per lapidazione di Sanikeh e ribadisce che, indipendentemente dai fatti, una condanna a morte per lapidazione non può mai essere accettata o giustificata". Per questa ragione, il Parlamento europeo rivolge un appello alle autorità iraniane perché rinuncino a eseguire la condanna, "avviando una revisione del caso».

(08.09.2010)
 

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Esteri : Teheran sospende la pena di morte

A Sakineh la solidarietà delle donne pensionate d’Europa

Il Governo iraniano ha deciso di sospendere la pena morte per Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio. Ma la mobilitazione in suo favore non si ferma. Il 6 e 7 settembre a Bruxelles il Comitato donne della Federazione europea dei sindacati dei pensionati e delle persone anziane (Ferpa) ha approvato, infatti, un ordine del giorno proposto dalla delegazione delle donne pensionate italiane Spi Cgil, Fnp Cisl,Uilp Uil nel quale si esprime «solidarietà e grande preoccupazione per la sorte di Sakineh».

Nel documento il Comitato «ribadisce l'assoluta contrarietà alla tortura e alla pena di morte, considera la lapidazione disumana e inaccettabile e sottolinea la necessità del rispetto dei diritti umani ovunque nel mondo, evidenziando come sono le donne a subire le violenze più degradanti ed efferate».

Il Comitato Donne della Ferpa, chiede inoltre «al Parlamento e alla Commissione Europea che si attivino attraverso tutti i canali diplomatici per salvare e liberare Sakineh, in attuazione della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali».

Solidarietà viene espressa anche alle tante altre donne detenute nelle carceri dell’Iran, sottoposte a torture e maltrattamenti e alla minaccia di brutali esecuzioni.

Nell’ordine del giorno, infine le donne anziane e pensionate europee «chiedono un rafforzamento delle iniziative dell'Unione Europea contro la tortura e la pena di morte, contro la violenza specifica nei confronti delle donne e per il rispetto dei diritti umani in ogni parte del mondo».

L’8 settembre, intanto, con 658 voti favorevoli, uno contrario e 22 astenuti, il Parlamento europeo riunito in seduta plenaria a Strasburgo ha approvato una risoluzione sul caso di Sakineh Ashtiani e in generale sul rispetto dei diritti umani nella Repubblica islamica.

La risoluzione è stata un'iniziativa di tutti i gruppi politici rappresentati all'Europarlamento, dove molti deputati si sono presentati indossando una maglietta bianca raffigurante il volto di Sakineh. Il testo, articolato in 21 punti, tocca anche i casi di Zahra Bahrami, cittadina olandese imprigionata dal regime di Teheran, e del diciottenne Ebrahim Hamidi, condannato a morte per sodomia.


La risoluzione, si legge, «condanna fortemente la sentenza di morte per lapidazione di Sanikeh e ribadisce che, indipendentemente dai fatti, una condanna a morte per lapidazione non può mai essere accettata o giustificata". Per questa ragione, il Parlamento europeo rivolge un appello alle autorità iraniane perché rinuncino a eseguire la condanna, "avviando una revisione del caso».

(08.09.2010)
 

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