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“Terremo alta la pressione nei mesi che verranno, non vogliamo un inverno duro per i disoccupati”. Così John Monks leader della European Trade Union Confederation, dopo l’incontro, piuttosto teso, di venerdì 4 giugno con il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso (in foto). La riunione di venerdì tra sindacati ed esecutivo europeo, richiesta da Monks, è stata poco fruttuosa. Non si esclude uno sciopero generale in Europa per il 29 settembre. Barroso chiede pazienza, i sindacati ribattono che a pagare sono i lavoratori, principali vittime di questa crisi. Se la paura estiva non riuscirà a riconciliare le parti, l’autunno europeo si annuncia caldo. Perché il diritto al lavoro sia tutelato, malgrado la crisi, i sindacati useranno tutti i mezzi, anche uno sciopero generale che attraverserà in lungo e in largo l’Europa il 29 settembre. I sindacati europei, che fino a ora hanno reagito cautamente di fronte ai programmi di austerity, fanno pressione sui governi per preservare gli strati meno abbienti della società.
Gli antefatti e i prossimi appuntamenti
1 - 2 giugno Si riunisce l'esecutivo Ces. Lì si affrontano i problemi della crisi e si decide la data del 29 settembre.
3 giugno Bruno Costantini, segretario generale Ferpa, incontra Monks per discutere sul ruolo congiunto Ces-Ferpa in relazione all'iniziativa del 29 settembre, che diventa un'iniziativa non solo sul lavoro, ma anche sul reddito da pensione.
prossimi appuntamenti a Bruxelles, il 29 giugno, si riunisce la Direzione Ferpa alla quale parteciperà Renata Bagatin, Spi-Cgil, in rappresentanza dei pensionati italiani. Al centro, le decisioni operative a sostegno dell'iniziativa Ces del 29 settembre.
(08.06.2010)
- Guarda il video sull'incontro - Nota su scioperi europei - Europa: mobilitazioni in tutti gli Stati. 29 settembre manifestazione CES a Bruxelles