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21 maggio 2012
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Europa: Comitato Ferpa su pensioni e non autosufficienza

Anziani: le conseguenze della crisi e la “carta dei diritti” per le persone fragili

Crisi, pensioni e non autosufficienza, al centro dei lavori del Comitato esecutivo della Federazione europea delle persone pensionate e anziane (Ferpa). Nel corso della riunione, tenuta il 27 e 28 ottobre a Bruxelles, tre i temi all’ordine del giorno: denuncia dei provvedimenti dei governi nazionali che per ridurre il debito pubblico accumulato in anni di cattiva gestione adottano misure economiche punitive per lavoratori e pensionati; valutazione del Libro verde sulle pensioni promosso dalla Commissione europea; assunzione di una “Carta dei diritti per le persone non autosufficienti” e lancio della petizione da presentare al Parlamento Europeo entro il primo semestre del 2011, per esigere che i costi dei servizi di assistenza negli Stati membri, siano ripartiti su tutta la società e finanziati da un sistema universale basato sulle risorse fiscali o su una fonte equivalente.

Contro la crisi, no all’austerità ma crescita e occupazione
Per il Comitato esecutivo della Ferpa, la situazione economica e politica dei Paesi europei rimane tuttora drammatica. Aumento della disoccupazione e, di conseguenza, delle precarietà; tagli indiscriminati alle pensioni e alla spesa destinata alla protezione sociale, sembrano costituire – si legge nel documento stilato al termine della riunione – le sole parole d’ordine. Non è con politiche di austerità, ma dando priorità a crescita e occupazione industriale che, per la Ferpa, si può uscire da una crisi economica e sociale gravissima. Proposta già lanciata dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces) nel corso della grande manifestazione promossa il 29 settembre a Bruxelles.
La Ferpa ha quindi confermato tutta la sua solidarietà ai lavoratori, ai pensionati e ai cittadini che, in molti paesi europei hanno manifestato nel corso delle ultime settimane, opponendosi ai tentativi dei governi degli Stati membri di intervenire senza le garanzie di un confronto democratico con i partner sociali.

Pensioni dignitose per gli anziani europei
Il Comitato Esecutivo ha quindi valutato il Libro Verde sulle pensioni promosso dalla Commissione Europea, “il cui merito più evidente – ha rilevato il Comitato esecutivo – è quello di rendere esplicito il legame esistente tra prestazioni pensionistiche e andamento dell’economia e della finanza. Da tempo la Ferpa sostiene che è divenuto improcrastinabile individuare meccanismi di controllo e di verifica che garantiscano gli investimenti dei lavoratori e dei pensionati e, in particolare, che vengano instaurati meccanismi capaci di difendere il diritto ad un trattamento sufficiente a garantire alle persone anziane un livello dignitoso di vita, mantenendo il potere d’acquisto nel tempo”.

Ok alle proposte Ces sul Libro verde della Commissione Europea
Il Comitato esecutivo ha poi esaminato il documento “Proposta di risoluzione della Ces sul Libro Verde” e, constatato che sono state considerate anche le rivendicazioni della Ferpa, lo ha condiviso e assicurato tutto l’appoggio necessario alle posizioni rivendicative espresse. “Nell’ottica della consultazione avviata dalla Commissione europea, la Ferpa – sottolinea il Comitato esecutivo – si farà quindi carico di confermare la condivisione della posizione politica della Ces e, al tempo stesso, segnalerà, con una propria proposta, gli aspetti specifici relativi alla difesa dei trattamenti pensionistici già in atto”.

Una Carta dei diritti per le persone non autosufficienti
Sul tema della non-autosufficienza, l’impegno della Ferpa si è concretizzato nell’assunzione di una “Carta dei Diritti per le persone non-autosufficienti”, definita dal rappresentante della Commissione Europea presente ai lavori, Ralf Jacob “un importante lavoro, una cek-list su cui misurare il rispetto dei diritti delle persone disabili in tutta Europa”.
Il Comitato Esecutivo ha infine deciso la costituzione di un Gruppo di lavoro per lanciare, in tutta l’Unione Europea, una petizione da presentare al Parlamento Europeo entro il primo semestre del 2011, per esigere che i costi dei servizi di assistenza negli Stati membri, siano ripartiti su tutta la società e finanziati da un sistema universale basato sulle risorse fiscali o su una fonte equivalente.

- Leggi il documento della Ferpa
 

Europa: Comitato Ferpa su pensioni e non autosufficienza

Anziani: le conseguenze della crisi e la “carta dei diritti” per le persone fragili

Crisi, pensioni e non autosufficienza, al centro dei lavori del Comitato esecutivo della Federazione europea delle persone pensionate e anziane (Ferpa). Nel corso della riunione, tenuta il 27 e 28 ottobre a Bruxelles, tre i temi all’ordine del giorno: denuncia dei provvedimenti dei governi nazionali che per ridurre il debito pubblico accumulato in anni di cattiva gestione adottano misure economiche punitive per lavoratori e pensionati; valutazione del Libro verde sulle pensioni promosso dalla Commissione europea; assunzione di una “Carta dei diritti per le persone non autosufficienti” e lancio della petizione da presentare al Parlamento Europeo entro il primo semestre del 2011, per esigere che i costi dei servizi di assistenza negli Stati membri, siano ripartiti su tutta la società e finanziati da un sistema universale basato sulle risorse fiscali o su una fonte equivalente.

Contro la crisi, no all’austerità ma crescita e occupazione
Per il Comitato esecutivo della Ferpa, la situazione economica e politica dei Paesi europei rimane tuttora drammatica. Aumento della disoccupazione e, di conseguenza, delle precarietà; tagli indiscriminati alle pensioni e alla spesa destinata alla protezione sociale, sembrano costituire – si legge nel documento stilato al termine della riunione – le sole parole d’ordine. Non è con politiche di austerità, ma dando priorità a crescita e occupazione industriale che, per la Ferpa, si può uscire da una crisi economica e sociale gravissima. Proposta già lanciata dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces) nel corso della grande manifestazione promossa il 29 settembre a Bruxelles.
La Ferpa ha quindi confermato tutta la sua solidarietà ai lavoratori, ai pensionati e ai cittadini che, in molti paesi europei hanno manifestato nel corso delle ultime settimane, opponendosi ai tentativi dei governi degli Stati membri di intervenire senza le garanzie di un confronto democratico con i partner sociali.

Pensioni dignitose per gli anziani europei
Il Comitato Esecutivo ha quindi valutato il Libro Verde sulle pensioni promosso dalla Commissione Europea, “il cui merito più evidente – ha rilevato il Comitato esecutivo – è quello di rendere esplicito il legame esistente tra prestazioni pensionistiche e andamento dell’economia e della finanza. Da tempo la Ferpa sostiene che è divenuto improcrastinabile individuare meccanismi di controllo e di verifica che garantiscano gli investimenti dei lavoratori e dei pensionati e, in particolare, che vengano instaurati meccanismi capaci di difendere il diritto ad un trattamento sufficiente a garantire alle persone anziane un livello dignitoso di vita, mantenendo il potere d’acquisto nel tempo”.

Ok alle proposte Ces sul Libro verde della Commissione Europea
Il Comitato esecutivo ha poi esaminato il documento “Proposta di risoluzione della Ces sul Libro Verde” e, constatato che sono state considerate anche le rivendicazioni della Ferpa, lo ha condiviso e assicurato tutto l’appoggio necessario alle posizioni rivendicative espresse. “Nell’ottica della consultazione avviata dalla Commissione europea, la Ferpa – sottolinea il Comitato esecutivo – si farà quindi carico di confermare la condivisione della posizione politica della Ces e, al tempo stesso, segnalerà, con una propria proposta, gli aspetti specifici relativi alla difesa dei trattamenti pensionistici già in atto”.

Una Carta dei diritti per le persone non autosufficienti
Sul tema della non-autosufficienza, l’impegno della Ferpa si è concretizzato nell’assunzione di una “Carta dei Diritti per le persone non-autosufficienti”, definita dal rappresentante della Commissione Europea presente ai lavori, Ralf Jacob “un importante lavoro, una cek-list su cui misurare il rispetto dei diritti delle persone disabili in tutta Europa”.
Il Comitato Esecutivo ha infine deciso la costituzione di un Gruppo di lavoro per lanciare, in tutta l’Unione Europea, una petizione da presentare al Parlamento Europeo entro il primo semestre del 2011, per esigere che i costi dei servizi di assistenza negli Stati membri, siano ripartiti su tutta la società e finanziati da un sistema universale basato sulle risorse fiscali o su una fonte equivalente.

- Leggi il documento della Ferpa
 

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