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Cgil: sì alla campagna per tassare le transazioni finanziarie globali

Ancora una volta la Cgil torna a difesa della tassa sulle transazioni finanziarie e lo fa aderendo alla campagna di sostegno internazionale promossa dalla Società civile internazionale.

L’iniziativa si propone di sollecitare i leader del G 20, riuniti a Seoul l’11 e il 12 novembre 2010, a prendere misure d’attuazione riguardo la proposta del presidente francese Nicolas Sarkozy. Lo slogan scelto dalle organizzazioni della Società Civile, “G 20: per una tassa sulle transazioni finanziarie”, è già stato approvato e firmato dalla Confederazione internazionale dei sindacati.

In cosa consiste la tassa sulle transazioni finanziarie? Semplice: tassare ogni operazione di compravendita delle valute con una quota molto bassa, che va dallo 0,01% all’1%. Considerato che le transizioni finanziarie di un anno corrispondono a circa 25 volte il Prodotto Interno lordo mondiale (Pil), una tassa su tali operazioni sembrerebbe uno strumento finanziario innovativo – nonostante sia oggetto di studi e discussioni ormai da diversi anni – in grado di generare in modo pratico le risorse necessarie per risollevare l’economia globale in questo momento di profonda crisi economica.

Già dal 2006 la Cgil ha avanzato proposte che prevedono l’istituzione di questa imposta. A favore si sono schierati i governi di Spagna, Germania, Grecia, Brasile e Norvegia.

(25.10.2010)
 

Cgil: sì alla campagna per tassare le transazioni finanziarie globali

Ancora una volta la Cgil torna a difesa della tassa sulle transazioni finanziarie e lo fa aderendo alla campagna di sostegno internazionale promossa dalla Società civile internazionale.

L’iniziativa si propone di sollecitare i leader del G 20, riuniti a Seoul l’11 e il 12 novembre 2010, a prendere misure d’attuazione riguardo la proposta del presidente francese Nicolas Sarkozy. Lo slogan scelto dalle organizzazioni della Società Civile, “G 20: per una tassa sulle transazioni finanziarie”, è già stato approvato e firmato dalla Confederazione internazionale dei sindacati.

In cosa consiste la tassa sulle transazioni finanziarie? Semplice: tassare ogni operazione di compravendita delle valute con una quota molto bassa, che va dallo 0,01% all’1%. Considerato che le transizioni finanziarie di un anno corrispondono a circa 25 volte il Prodotto Interno lordo mondiale (Pil), una tassa su tali operazioni sembrerebbe uno strumento finanziario innovativo – nonostante sia oggetto di studi e discussioni ormai da diversi anni – in grado di generare in modo pratico le risorse necessarie per risollevare l’economia globale in questo momento di profonda crisi economica.

Già dal 2006 la Cgil ha avanzato proposte che prevedono l’istituzione di questa imposta. A favore si sono schierati i governi di Spagna, Germania, Grecia, Brasile e Norvegia.

(25.10.2010)
 

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