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Argentina: senza cure sanitarie
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Dal 1° gennaio 2011 migliaia di anziani italiani indigenti in Argentina perderanno la copertura sanitaria
Dal mese di gennaio 2011 oltre cinquemila connazionali residenti in Argentina, in gran parte anziani e in condizioni di particolare indigenza, non riceveranno più l’assistenza sanitaria dalla Swiss Medical, la società oggi fornitrice.
La copertura sanitaria, avviata nel 2007 per oltre 8.000 nostri emigrati dal Governo Prodi, a fronte dei continui tagli dei fondi per gli italiani all’estero operati del Governo Berlusconi è andata via via riducendosi e, il 31 agosto, la Swiss Medical ha comunicato all’Ambasciata italiana di Buenos Aires che non intende continuare a dare il servizio per l’anno venturo.
Saranno non meno di 5.300 gli anziani indigenti residenti in Argentina che perderanno questo servizio e se per parte di loro sarà forse possibile essere assistiti dal PAMI, la mutua dei pensionati argentini, per molti altri la situazione diventerà drammatica, ricacciati nella vecchia politica dell'elemosina, quella di rivolgersi agli uffici di assistenza per chiedere di essere curati.
Una situazione che ha portato i rappresentanti dell’Argentina nel Consiglio Generale degli Italiani all’estero (CGIE) a prendere posizione con un documento dove esprimono la loro preoccupazione per le ripercussioni che una simile misura avrà sulle comunità italiane, ribadiscono l’importanza del sistema di polizze sanitarie istituito tre anni fa e denunciano la grave situazione in cui vivono i più deboli che, a fronte dei tagli di bilancio operati da questo governo, si vedono negati diritti così essenziali come quelli alla salute e alla sussistenza.
"E’ veramente sconcertante constatare come, solo due anni fa, fossimo a un passo dall’approvazione in Parlamento di un Assegno di Solidarietà per gli anziani indigenti all’estero e, oggi, dobbiamo assistere a questa vera e propria cattiveria del Governo Berlusconi verso i nostri connazionali più deboli”, ha commentato la Segretaria nazionale dello Spi-Cgil Renata Bagatin.
“Quando si parla delle aree più fragili e anziane della nostra emigrazione parliamo sempre di una povertà dura, di una miseria reale, dove, con pochi euro, si potrebbe far fronte ai drammi di molti.”, ha proseguito la Segretaria dello Spi-Cgil, “Purtroppo abbiamo un Governo che non sa guardare oltre sé stesso, né ai bisogni dei pensionati in Italia né di quelli all’estero. Inutile aggiungere che come Sindacato faremo tutto il possibile per dare soluzione ai problemi della nostra gente.”
(11/10/2010)
Dal 1° gennaio 2011 migliaia di anziani italiani indigenti in Argentina perderanno la copertura sanitaria
Dal mese di gennaio 2011 oltre cinquemila connazionali residenti in Argentina, in gran parte anziani e in condizioni di particolare indigenza, non riceveranno più l’assistenza sanitaria dalla Swiss Medical, la società oggi fornitrice.
La copertura sanitaria, avviata nel 2007 per oltre 8.000 nostri emigrati dal Governo Prodi, a fronte dei continui tagli dei fondi per gli italiani all’estero operati del Governo Berlusconi è andata via via riducendosi e, il 31 agosto, la Swiss Medical ha comunicato all’Ambasciata italiana di Buenos Aires che non intende continuare a dare il servizio per l’anno venturo.
Saranno non meno di 5.300 gli anziani indigenti residenti in Argentina che perderanno questo servizio e se per parte di loro sarà forse possibile essere assistiti dal PAMI, la mutua dei pensionati argentini, per molti altri la situazione diventerà drammatica, ricacciati nella vecchia politica dell'elemosina, quella di rivolgersi agli uffici di assistenza per chiedere di essere curati.
Una situazione che ha portato i rappresentanti dell’Argentina nel Consiglio Generale degli Italiani all’estero (CGIE) a prendere posizione con un documento dove esprimono la loro preoccupazione per le ripercussioni che una simile misura avrà sulle comunità italiane, ribadiscono l’importanza del sistema di polizze sanitarie istituito tre anni fa e denunciano la grave situazione in cui vivono i più deboli che, a fronte dei tagli di bilancio operati da questo governo, si vedono negati diritti così essenziali come quelli alla salute e alla sussistenza.
"E’ veramente sconcertante constatare come, solo due anni fa, fossimo a un passo dall’approvazione in Parlamento di un Assegno di Solidarietà per gli anziani indigenti all’estero e, oggi, dobbiamo assistere a questa vera e propria cattiveria del Governo Berlusconi verso i nostri connazionali più deboli”, ha commentato la Segretaria nazionale dello Spi-Cgil Renata Bagatin.
“Quando si parla delle aree più fragili e anziane della nostra emigrazione parliamo sempre di una povertà dura, di una miseria reale, dove, con pochi euro, si potrebbe far fronte ai drammi di molti.”, ha proseguito la Segretaria dello Spi-Cgil, “Purtroppo abbiamo un Governo che non sa guardare oltre sé stesso, né ai bisogni dei pensionati in Italia né di quelli all’estero. Inutile aggiungere che come Sindacato faremo tutto il possibile per dare soluzione ai problemi della nostra gente.”
(11/10/2010)
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