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17 maggio 2012
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25 novembre: giornata mondiale contro violenza sulle donne

Una mobilitazione di civiltà

" La violenza alle donne cesserà soltanto quando ciascuno di noi sarà pronto ad assumersi l'impegno: a non commetterla, o a non permettere che altri la commettano, a non tollerarla, o a arrendersi finché essa non sarà eliminata in ogni parte del mondo". (Irene Khan, segretaria generale di Amnesty Intenational).
Il 25 novembre è la giornata di mobilitazione mondiale contro la violenza sulle donne, un fenomeno in crescita ancora oggi. Si stima che in Europa, e anche in Italia, mentre diminuiscono gli omicidi in generale - con riferimento alle vittime di sesso maschile e di violenza non sessuata – aumentano i femicidi e la violenza contro le donne.
L’indagine della Casa delle Donne di Bologna ci offre un’analisi del fenomeno attraverso le notizie diffuse dalla stampa nazionale, con un’ottica che tende a far emergere il dato delle uccisioni di donne per motivi riconducibili alla relazione tra sessi, adottando una prospettiva di genere. Il progetto nasce nel 2005 e da cinque anni ricostruisce il quadro aggiornato, ed allarmante, sulle uccisioni delle donne all’interno della famiglia per mano del marito, delle morti delle lavoratrici del sesso, delle donne uccise da ex amanti o pretendenti, delle donne uccise in atti di violenza sessuale.

FEMINICIDI NEL 2009: UN’INDAGINE SULLA STAMPA ITALIANA

Donne uccise nel 2009 119
Donne uccise nel 2008 112
Donne uccise nel 2007 107
Donne uccise nel 2006 101
Totale donne uccise nel 2006 – 2009 439

• il 70% delle donne uccise sono italiane
• il 76% di chi compie l’omicidio è italiano
quindi il “mito” secondo cui siano gli stranieri ad uccidere “le nostre donne” risulta essere sfatato.

La relazione esistente tra autore/vittima:
- 36% marito
- 18% partner, convivente, amante
- 9 % ex partner, ex convivente, ex amante
- 4% conoscente
- 8% figlio
- 3% fratello
- 2% padre
- 7 % altri casi di parentela
- 3% sfruttatore/cliente
- 2% sconosciuto

Età delle donne uccise:
- 18/25 anni 12%
- 26/35 anni 17%
- 36/45 anni 25%
- 46/60 anni 17%
- 61/75 anni 16%
- oltre 75 anni 11%

L’età dell’autore:
- 18/25 anni 4%
- 26/35 anni 16%
- 36/45 anni 24%
- 46/60 anni 23%
- 61/75 anni 15%
- oltre 75 anni 8%

Zona del delitto:
- Nord 49%
- Centro 18%
- Sud 24%
- Isole 9%

Luogo del delitto
• Abitazione della vittima 64%
• Abitazione (parenti/autore/conoscenti) 5%
• Altro luogo 30%
* nella dicitura “altro luogo” in cui sono stati commessi il 30% dei feminicidi, sono compresi i casi di omicidio occorsi sui luoghi di lavoro, nella macchina della vittima, per strada, ossia in luoghi in qualche modo familiari alla vittima.

Movente
Separazione/conflittualità 31%
Raptus/problemi psichici autore 18%
Questioni economiche 8%
Malattia psichica o fisica della donna 6%
Rifiuto relazione/rapporti sessuali 3%
Gelosia autore 11%
Ignoto 14%

Comportamento dell’omicida
• Suicidio 24%
• Tentato suicidio 17%
• Confessione 19%
• Occultamento del fatto 19%
• Fuga 17%

I dati sono stati presi dalla ricerca di Sonia Giari, Cristina Karadole, Chiara Pasinetti, Federica Urso, Cinzia Verucci, in collaborazione con Anna Pramstrahler. La ricerca è stata pubblicata sul sito della Casa delle Donne.

- Cosa accadde il 25 novembre nella Repubblica Domenicana?

- La violenza sugli anziani: il seminario Spi Cgil

(23/11/2010)

 

25 novembre: giornata mondiale contro violenza sulle donne

Una mobilitazione di civiltà

" La violenza alle donne cesserà soltanto quando ciascuno di noi sarà pronto ad assumersi l'impegno: a non commetterla, o a non permettere che altri la commettano, a non tollerarla, o a arrendersi finché essa non sarà eliminata in ogni parte del mondo". (Irene Khan, segretaria generale di Amnesty Intenational).
Il 25 novembre è la giornata di mobilitazione mondiale contro la violenza sulle donne, un fenomeno in crescita ancora oggi. Si stima che in Europa, e anche in Italia, mentre diminuiscono gli omicidi in generale - con riferimento alle vittime di sesso maschile e di violenza non sessuata – aumentano i femicidi e la violenza contro le donne.
L’indagine della Casa delle Donne di Bologna ci offre un’analisi del fenomeno attraverso le notizie diffuse dalla stampa nazionale, con un’ottica che tende a far emergere il dato delle uccisioni di donne per motivi riconducibili alla relazione tra sessi, adottando una prospettiva di genere. Il progetto nasce nel 2005 e da cinque anni ricostruisce il quadro aggiornato, ed allarmante, sulle uccisioni delle donne all’interno della famiglia per mano del marito, delle morti delle lavoratrici del sesso, delle donne uccise da ex amanti o pretendenti, delle donne uccise in atti di violenza sessuale.

FEMINICIDI NEL 2009: UN’INDAGINE SULLA STAMPA ITALIANA

Donne uccise nel 2009 119
Donne uccise nel 2008 112
Donne uccise nel 2007 107
Donne uccise nel 2006 101
Totale donne uccise nel 2006 – 2009 439

• il 70% delle donne uccise sono italiane
• il 76% di chi compie l’omicidio è italiano
quindi il “mito” secondo cui siano gli stranieri ad uccidere “le nostre donne” risulta essere sfatato.

La relazione esistente tra autore/vittima:
- 36% marito
- 18% partner, convivente, amante
- 9 % ex partner, ex convivente, ex amante
- 4% conoscente
- 8% figlio
- 3% fratello
- 2% padre
- 7 % altri casi di parentela
- 3% sfruttatore/cliente
- 2% sconosciuto

Età delle donne uccise:
- 18/25 anni 12%
- 26/35 anni 17%
- 36/45 anni 25%
- 46/60 anni 17%
- 61/75 anni 16%
- oltre 75 anni 11%

L’età dell’autore:
- 18/25 anni 4%
- 26/35 anni 16%
- 36/45 anni 24%
- 46/60 anni 23%
- 61/75 anni 15%
- oltre 75 anni 8%

Zona del delitto:
- Nord 49%
- Centro 18%
- Sud 24%
- Isole 9%

Luogo del delitto
• Abitazione della vittima 64%
• Abitazione (parenti/autore/conoscenti) 5%
• Altro luogo 30%
* nella dicitura “altro luogo” in cui sono stati commessi il 30% dei feminicidi, sono compresi i casi di omicidio occorsi sui luoghi di lavoro, nella macchina della vittima, per strada, ossia in luoghi in qualche modo familiari alla vittima.

Movente
Separazione/conflittualità 31%
Raptus/problemi psichici autore 18%
Questioni economiche 8%
Malattia psichica o fisica della donna 6%
Rifiuto relazione/rapporti sessuali 3%
Gelosia autore 11%
Ignoto 14%

Comportamento dell’omicida
• Suicidio 24%
• Tentato suicidio 17%
• Confessione 19%
• Occultamento del fatto 19%
• Fuga 17%

I dati sono stati presi dalla ricerca di Sonia Giari, Cristina Karadole, Chiara Pasinetti, Federica Urso, Cinzia Verucci, in collaborazione con Anna Pramstrahler. La ricerca è stata pubblicata sul sito della Casa delle Donne.

- Cosa accadde il 25 novembre nella Repubblica Domenicana?

- La violenza sugli anziani: il seminario Spi Cgil

(23/11/2010)

 

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