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Art.18: Napolitano non firma il ddl del governo


Non firma il testo del ddl e rimanda tutto alle Camere per un nuovo esame. Quello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è un vero e proprio alt alle nuove norme sul lavoro decise dal governo quasi un mese fa. Un alt deciso e motivato il suo, perché, scrive nel documento inviato a tutti i parlamentari, «sul lavoro servono più garanzie». I dubbi del presidente Napolitano riguardano in particolare 5 articoli. Tra questi è compreso l’articolo che istituisce l’arbitrato tra datori di lavoro e lavoratori e che incide pesantemente sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Critiche anche al modo di scrivere leggi «troppo eterogenee» che contengono di tutto e di più. «Già altre volte – afferma il capo dello Stato – ho sottolineato gli effetti negativi di questo modo di legiferare sulla conoscibilità e sulla comprensibilità delle disposizioni e quindi sulla certezza del diritto, sullo svolgimento del procedimento legislativo per l'impossibilità di coinvolgere tutte le commissioni competenti.Occorre più equilibrio».

(02.04.2010)

 

- il testo del messaggio alle Camere

- intervista a Guglielmo Epifani

 

Art.18: Napolitano non firma il ddl del governo


Non firma il testo del ddl e rimanda tutto alle Camere per un nuovo esame. Quello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è un vero e proprio alt alle nuove norme sul lavoro decise dal governo quasi un mese fa. Un alt deciso e motivato il suo, perché, scrive nel documento inviato a tutti i parlamentari, «sul lavoro servono più garanzie». I dubbi del presidente Napolitano riguardano in particolare 5 articoli. Tra questi è compreso l’articolo che istituisce l’arbitrato tra datori di lavoro e lavoratori e che incide pesantemente sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Critiche anche al modo di scrivere leggi «troppo eterogenee» che contengono di tutto e di più. «Già altre volte – afferma il capo dello Stato – ho sottolineato gli effetti negativi di questo modo di legiferare sulla conoscibilità e sulla comprensibilità delle disposizioni e quindi sulla certezza del diritto, sullo svolgimento del procedimento legislativo per l'impossibilità di coinvolgere tutte le commissioni competenti.Occorre più equilibrio».

(02.04.2010)

 

- il testo del messaggio alle Camere

- intervista a Guglielmo Epifani

 

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