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Un delitto politico, affaristico e mafioso. Questa la lettura che gli inquirenti danno sull’omicidio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, freddato da nove colpi di calibro 9 la notte del 5 settembre. Un omicidio firmato da chi, che proprio in Vassallo e nella sua lotta per la legalità, vedeva il maggior ostacolo all’espansione dei propri affari su uno dei territori più belli del Cilento. La segreteria nazionale della Cgil, che ha espresso profondo cordoglio alla famiglia Vassallo e alla cittadinanza di Pollica, annuncia che il sindacato sosterrà tutte le iniziative - la prima si terrà il 15 settembre proprio a Pollica - volte a mobilitare una risposta democratica e civile.
«La gravità del vile attentato – si legge in una nota della segreteria nazionale – è determinata dal duplice rilievo che ha l’aver colpito il Sindaco, un uomo delle istituzioni e nell’aver voluto colpire tramite esso una battaglia forte e determinata per lo sviluppo, nella legalità, del territorio. La Cgil da sempre impegnata nella difesa della legalità come fondamento della democrazia, esprime piena fiducia nell’azione delle forze dell’ordine e della magistratura nel fare celermente chiarezza sull’accaduto e sulle ragioni di tale atto criminale e sollecita un intervento tempestivo di tutti gli organi dello Stato perché si faccia chiarezza». La manifestazione prevista per mercoledì 15 settembre è promossa dalla Cgil Salerno insieme alla Cgil Campania e alla Cgil nazionale. «In quella data, a Pollica - spiega la Cgil Salerno - si ritroveranno sindacalisti e rappresentanti del mondo politico, istituzionale e della cultura per ricordare Angelo Vassallo, mantenere vivo e alto il livello di vigilanza democratica e contrastare le possibili infiltrazioni camorristiche in un'area particolarmente appetibile data la sua vocazione turistica in continua espansione per cui, peraltro, Vassallo aveva lavorato tanto alacremente». L'iniziativa sarà conclusa da Susanna Camusso, vice segretaria generale della Cgil.
(08.09.2010)