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Tonino Guerra: il mio omaggio allo Spi

Tonino Guerra ha compiuto novant’anni. L’occasione ha dato l’idea a Maurizio Fabbri, Roberto Battaglia e a Mirna Marchini (Spi Cgil Emilia-Romagna) di invitare il “poeta della Romagna” al congresso dello Spi.

“Tonino non ha potuto accettare, per problemi di salute, ma ci ha fatto questo grande regalo – dicono Mirna e Roberto –: un video in cui racconta la sua vita, i suoi sogni, i suoi progetti di giovane novantenne”. Subito dopo Pasqua sono andati a trovarlo, con la giornalista Cinzia Sartini, nella sua bellissima casa che affaccia sulla Valmarecchia, a Pennabilli. “Un pomeriggio magico – ricorda Roberto Battaglia –, emozionante, un’ora e mezza di giochi di parole, parole sospese come quei “progetti sospesi” di cui il poeta parla nel suo ultimo libro (La valle del Kamasutra, Bompiani, ndr). Nella casa di Tonino e Lora, sua moglie, vivono anche quaranta gatti e nel giardino, bellissimo, ci sono i mandorli in fiore: ti viene da pensare che qui è facile essere felici...”. Il video è un omaggio del grande maestro alla Cgil e allo Spi. Il suo pensiero va alla crisi e ai lavoratori e ai pensionati che “stanno soffrendo per la mancanza di lavoro e di denaro, insufficiente per una vita dignitosa”. A Tonino Guerra sembra ingiusto che un uomo guadagni magari ventimilamila euro al mese quando altri uomini fanno la fame e, di fronte alla povertà, invoca il silenzio la grande forza del silenzio: “Fate un grande comizio e state in silenzio – dice –. Attraverso il silenzio potranno navigare le parole e le idee di chi fa il comizio”. Invoca, il poeta, di lasciare un po’ da parte le città e curare la piccola Italia trascurata: “Non fate le case bianche lungo la Valmarecchia altrimenti i turisti non vengono più. Non vengono in una dentiera!”. E parla anche dei suoi fantastici “progetti sospesi” (la Provincia di Rimini li ha stampati in un libretto per i giovani, ndr), parla di sindaci che devono coltivare sogni e occuparsi dei sogni delle persone. “Cominciamo a dirci che dobbiamo fare delle case di riposo controllate, dove ci sia la felicità degli anziani, persone che hanno dato tanto. Potrebbe essere un progetto ‘sospeso’ di adesso: la casa della serenità!”.
Conclude con un altro pensiero: “Alla mia età c’è chi si può sentire vecchio e chi no. Certamente le malattie ti possono avvilire molto. Ma guardate: dopo un’operazione al cervello a Mosca e un intervento a Forlì due anni fa, adesso mi hanno bombardato una macchia in un polmone e io vi dico: la vita è meravigliosa!”.

(da “LiberEtà” quotidiano, 29 aprile 2010)
 

(29.04.2010)

- guarda il video

 

Tonino Guerra: il mio omaggio allo Spi

Tonino Guerra ha compiuto novant’anni. L’occasione ha dato l’idea a Maurizio Fabbri, Roberto Battaglia e a Mirna Marchini (Spi Cgil Emilia-Romagna) di invitare il “poeta della Romagna” al congresso dello Spi.

“Tonino non ha potuto accettare, per problemi di salute, ma ci ha fatto questo grande regalo – dicono Mirna e Roberto –: un video in cui racconta la sua vita, i suoi sogni, i suoi progetti di giovane novantenne”. Subito dopo Pasqua sono andati a trovarlo, con la giornalista Cinzia Sartini, nella sua bellissima casa che affaccia sulla Valmarecchia, a Pennabilli. “Un pomeriggio magico – ricorda Roberto Battaglia –, emozionante, un’ora e mezza di giochi di parole, parole sospese come quei “progetti sospesi” di cui il poeta parla nel suo ultimo libro (La valle del Kamasutra, Bompiani, ndr). Nella casa di Tonino e Lora, sua moglie, vivono anche quaranta gatti e nel giardino, bellissimo, ci sono i mandorli in fiore: ti viene da pensare che qui è facile essere felici...”. Il video è un omaggio del grande maestro alla Cgil e allo Spi. Il suo pensiero va alla crisi e ai lavoratori e ai pensionati che “stanno soffrendo per la mancanza di lavoro e di denaro, insufficiente per una vita dignitosa”. A Tonino Guerra sembra ingiusto che un uomo guadagni magari ventimilamila euro al mese quando altri uomini fanno la fame e, di fronte alla povertà, invoca il silenzio la grande forza del silenzio: “Fate un grande comizio e state in silenzio – dice –. Attraverso il silenzio potranno navigare le parole e le idee di chi fa il comizio”. Invoca, il poeta, di lasciare un po’ da parte le città e curare la piccola Italia trascurata: “Non fate le case bianche lungo la Valmarecchia altrimenti i turisti non vengono più. Non vengono in una dentiera!”. E parla anche dei suoi fantastici “progetti sospesi” (la Provincia di Rimini li ha stampati in un libretto per i giovani, ndr), parla di sindaci che devono coltivare sogni e occuparsi dei sogni delle persone. “Cominciamo a dirci che dobbiamo fare delle case di riposo controllate, dove ci sia la felicità degli anziani, persone che hanno dato tanto. Potrebbe essere un progetto ‘sospeso’ di adesso: la casa della serenità!”.
Conclude con un altro pensiero: “Alla mia età c’è chi si può sentire vecchio e chi no. Certamente le malattie ti possono avvilire molto. Ma guardate: dopo un’operazione al cervello a Mosca e un intervento a Forlì due anni fa, adesso mi hanno bombardato una macchia in un polmone e io vi dico: la vita è meravigliosa!”.

(da “LiberEtà” quotidiano, 29 aprile 2010)
 

(29.04.2010)

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