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Il 15 luglio presidio della Cgil davanti al Senato
La Cgil si mobilita per contrastare i provvedimenti economici del Governo. Giovedì prossimo, 15 luglio, giorno il cui il Governo porrà il voto di fiducia sulla manovra economica, la Confederazione di Corso d’Italia promuove dalle ore 10 un presidio davanti al Senato per contrastare i provvedimenti finanziari più volte definiti recessivi e che non stimolano gli investimenti.
«Un provvedimento profondamente iniquo – spiega il segretario generale Guglielmo Epifani – che serve solo per far cassa, senza alcuna idea di riforma. E a pagare il prezzo più alto sono i lavoratori dipendenti».
Un giudizio negativo sulle misure economiche del Governo arriva anche dalla Funzione pubblica e dalla Federazione dei lavoratori della comunicazione Cgil che giovedì saranno presenti davanti al Senato. «Su questa manovra iniqua, sbagliata, che deprime lo sviluppo del Paese, che taglia servizi ai cittadini, che nega il diritto al rinnovo dei contratti nazionali a 3 milioni di lavoratrici e lavoratori, il Governo ha deciso di porre la fiducia. Si mette in discussione ormai la coesione sociale nel nostro Paese e il Parlamento viene svuotato del suo ruolo». In una nota, la Fp Cgil afferma che «a fronte delle proteste che vengono dai settori più diversi, istituzionali e sociali il Governo ha scelto la strada della fiducia per nascondere le sue debolezze e la sua incapacità a trovare soluzioni per uscire dalla crisi. Noi non ci rassegnamo, continueremo la nostra mobilitazione in difesa dei diritti del lavoro e di cittadinanza».
(12.07.2010)