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Da Alberto Sordi a Ettore Scola: lo Spi Cgil premia il cinema d’autore
Fortemente voluta dallo Spi Cgil nazionale e della Toscana, la rassegna “Cinema e socialità”, giunta alla 22° edizione, ha premiato quest’anno il film La prima cosa bella del regista Paolo Virzì.
Riconoscimenti sono andati anche al regista Francesco “Citto” Maselli, al poliedrico attore Marco Messeri (nella parte del Nesi nel film “La prima cosa bella”), al maestro del montaggio, Roberto Perpignani, a Franco Di Giacomo, direttore di fotografia e al giovane regista Marco Chiarini per L’uomo fiammifero, suo primo lungometraggio.
Quella di Pergine Valdarno, in provincia di Arezzo, è una rassegna che da luglio ad agosto propone una ricca e godibilissima scelta di film d’autore di grande livello. L’appuntamento estivo, nato negli anni ‘80 grazie anche all’impegno del Comune e del circolo locale intitolato a Tonino Morè (mitico direttore di Cinecittà), è riuscito via via a ritagliarsi un posto di tutto rispetto nel panorama dei festival cinematografici in Italia.
Da qui sono passati artisti che hanno fatto la storia del cinema: da Manfredi a Sordi, a Monicelli, e poi Scola, Stefania Sandrelli, Massimo Ghini, il mago della luce Vittorio Storaro, Luciano Emmer e Pupi Avati, solo per citarne alcuni.
Il film premiato La prima cosa bella di Paolo Virzì, indimenticabile regista di Ovosodo, è la conferma di come sia possibile, ancora, fare del buon cinema in Italia.
È un’opera che parla al cuore e al cervello, che tratta dell’impeto della voglia di vivere di fronte alla morte, è una storia che tratta del legame che unisce un figlio alla propria madre. «È un film sull’amore più difficile da riconoscere e da accettare», dicono gli autori e la definizione sintetizza il senso: commedia e dramma vanno a braccetto e ci si commuove fino alle lacrime.
(19.07.2010)