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I dati delle ultime elezioni amministrative in Sicilia, Sardegna e Trentino-Alto Adige confermano il calo dell’affluenza dei cittadini alle urne. Apriamo, con il contributo di Riccardo Terzi, un approfondimento sul fenomeno dell’astensione al voto, a partire dalle recenti elezioni regionali. Un fenomeno sempre più forte in Italia ma anche in tutte le grandi democrazie dell’occidente. “Il dato più saliente che emerge dalle ultime elezioni regionali è la crescente “stanchezza” con cui viene vissuta l’esperienza democratica. L’indice più significativo di questo fenomeno è quello dell’astensionismo, che ha avuto un’ulteriore impennata e che ormai non può più essere considerato come un dato fisiologico. “ Come un inevitabile sottofondo di passività, ma acquista, per la sua ampiezza, un significato politico che deve essere attentamente interpretato. L’argomento consolatorio, più volte invocato, in base al quale non c’è nessuna particolare anomalia italiana, essendo questa la tendenza prevalente in tutte le grandi democrazie dell’Occidente, non fa che spostare il problema su una scala più ampia, ed esso dimostra quindi solo che la crisi della democrazia è più profonda e più penetrante rispetto alla nostra comune percezione.
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(31.05.2010)
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