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17 maggio 2012
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“I giovani coi pensionati”

Carla Cantone risponde a Sofri
«Grazie all’articolo “I giovani coi pensionati”, pubblicato da la Repubblica a firma di Adriano Sofri, il ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini, sempre che l’abbia letto, avrà forse meno dubbi sul perché, al contrario di quanto da lei asserito, non sia “affatto strano” vedere giovani e anziani protestare con la Cgil il 27 novembre a Roma. Anzi, per fugare ogni sua ulteriore incertezza, alle puntuali analisi di Sofri, vorremmo aggiungere due considerazioni: i nonni di oggi sono quelli che hanno scritto un capolavoro come la Carta Costituzionale; i giovani hanno il compito di realizzarla, di mantenerla viva, di far rispettare i principi in essa contenuti. Non di considerarla carta straccia, come invece vediamo spesso fare da esponenti dell’attuale governo. Infine: gli anziani di oggi hanno conquistato lo Statuto dei lavoratori. L’hanno fatto per difendere i diritti e la dignità di tutti i lavoratori e perché nessuno possa sentirsi solo di fronte ai soprusi e alle ingiustizie di qualsivoglia datore di lavoro. Proprio quello che oggi questo governo sta togliendo alle giovani generazioni. Ecco. Il nostro esempio può essere per loro la prova che, insieme, questa deriva si può fermare».

- L'articolo di Sofri su "La Repubblica"

 

“I giovani coi pensionati”

Carla Cantone risponde a Sofri
«Grazie all’articolo “I giovani coi pensionati”, pubblicato da la Repubblica a firma di Adriano Sofri, il ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini, sempre che l’abbia letto, avrà forse meno dubbi sul perché, al contrario di quanto da lei asserito, non sia “affatto strano” vedere giovani e anziani protestare con la Cgil il 27 novembre a Roma. Anzi, per fugare ogni sua ulteriore incertezza, alle puntuali analisi di Sofri, vorremmo aggiungere due considerazioni: i nonni di oggi sono quelli che hanno scritto un capolavoro come la Carta Costituzionale; i giovani hanno il compito di realizzarla, di mantenerla viva, di far rispettare i principi in essa contenuti. Non di considerarla carta straccia, come invece vediamo spesso fare da esponenti dell’attuale governo. Infine: gli anziani di oggi hanno conquistato lo Statuto dei lavoratori. L’hanno fatto per difendere i diritti e la dignità di tutti i lavoratori e perché nessuno possa sentirsi solo di fronte ai soprusi e alle ingiustizie di qualsivoglia datore di lavoro. Proprio quello che oggi questo governo sta togliendo alle giovani generazioni. Ecco. Il nostro esempio può essere per loro la prova che, insieme, questa deriva si può fermare».

- L'articolo di Sofri su "La Repubblica"

 

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