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Cgil in piazza contro la 'legge bavaglio'
Non bastano le modifiche apportate finora, il disegno di legge sulle intercettazioni va proprio cancellato. Questa la richiesta che la Cgil, insieme al “Comitato per la libertà e il diritto all’informazione e alla conoscenza” avanzano al governo. E lo fanno con un presidio che si tiene oggi dalle ore 16.00 dinanzi a Montecitorio mentre alla Camera comincia il dibattito sul ddl intercettazioni.
Come aveva annunciato il Segretario Confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, intervenendo alla manifestazione del 1° luglio in Piazza Navona, infatti, il sindacato sarà presente per “continuare la battaglia di mobilitazione, perché vogliamo che i cittadini siano uguali davanti alla giustizia e che si tolga la cappa che c'è sull'informazione”.
Nonostante i cambiamenti applicati al testo durante l'esame in commissione Giustizia della Camera e che la Cgil ritiene siano frutto della vasta mobilitazione messa in campo in questi mesi, Fammoni chiede che “a questo punto si ritiri questa legge e la si sostituisca con norme che riguardino solo la privacy e non la giustizia o la libertà di informazione”.
La Cgil giudica positivamente alcuni 'cedimenti' del Governo sul disegno di legge, prima con alcune retromarce parziali e poi su un punto fondamentale come il diritto di cronaca, ma punta il dito contro alcuni aspetti rimasti invariati, come la mancanza del termine esplicito dell’udienza filtro che vorrebbe lasciare ampi margini di discrezionalità. Così come restano ancora nel testo norme gravi e punitive per gli editori e gli operatori dell’informazione e norme sbagliate che limitano fortemente le indagini su cui la nostra contrarietà e mobilitazione continua.
La protesta organizzata sarà rivolta non solo alla 'legge bavaglio' ma metterà al centro anche i tagli operati dalla Manovra economica del Governo, che avrà un impatto devastante sulle testate cooperative, non profit e di partito: la cancellazione del cosiddetto ‘diritto soggettivo’ porta in molti casi sull’orlo della chiusura.
Per questi motivi la mobilitazione prosegue. In una nota il ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione e alla conoscenza’, che aveva organizzato le manifestazioni del primo luglio, a Roma e in altre città italiane, dà appuntamento il 29 luglio davanti alla Camera: “Attenti e vigili in piazza Montecitorio giovedì 29 luglio alle ore 16 in contemporanea con l’avvio del dibattito sul ddl intercettazioni nell’aula della Camera”. Il Comitato ha fissato questo presidio per indicare che rimane alta l’attenzione e la mobilitazione delle forze sindacali e sociali.
(28.07.2010)