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13 febbraio 2012
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Grecia: sciopero e gravi  tensioni contro i tagli

Gravi incidenti in Grecia nel corso dello sciopero generale contro le misure anticrisi decise dal Governo. Tre persone hanno perso la vita nell'incendio scoppiato in una banca a causa del lancio di alcune molotov all'interno dell'edificio da parte di alcuni manifestanti. Lo sciopero, che ha provocato un black out totale in tutto il Paese. È il terzo dall’inizio della crisi e giunge alla vigilia dell’approvazione del piano anticrisi varato dal governo e che dovrebbe essere approvato domani dal parlamento. Contro il piano, che il governo presieduto dal partito socialista Pasok ha concordato con il Fondo monetario internazionale e l’UE, scendono oggi in piazza i lavoratori di tutti i settori e i pensionati. Insieme ai loro sindacati (Adedy per il settore pubblico e Gsee per quello privato), al governo chiedono di non approvare le misure di austerità che colpiscono i ceti più deboli e di punire i veri responsabili della crisi.

Lacrime e sangue per i più deboli
L’impegno che il premier Papandreou ha preso con Fmi e Ue, in cambio di un prestito di 110 miliardi di euro, prevede, in tre anni, una riduzione della spesa di 30 miliardi da ottenere attraverso pesanti tagli ai salari dei lavoratori del pubblico impiego e alle pensioni. Previsti inoltre il congelamento delle assunzioni, sempre nel pubblico impiego, la riforma fiscale con l’aumento dell’Iva (dal 19 al 21 per cento) e l’aumento delle imposte su carburanti, beni di lusso, sigarette e alcolici.

Il paese si ferma
In piazza, oltre ai lavoratori del pubblico impiego in sciopero da ieri, scendono oggi i lavoratori del settore privato. Fermi aerei, treni, trasporti urbani; resteranno chiusi ospedali, scuole e banche. Black out informativo per l’astensione del lavoro dei giornalisti. Intanto sul Partenone, un grande striscione recita "Popoli d'Europa sollevatevi".

Borse europee in calo
Le prospettive della Grecia e di altri Paesi in forte deficit di bilancio dell'area rendono scettici i mercati internazionali. Anche dopo il via libera agli aiuti a favore di Atene da parte di Ue e Fmi, infatti, le borse europee hanno segnato vistosi cali. Ai minimi anche l'euro rispetto al dollaro (quota 1,3088 rispetto alla divisa americana). «Con la crisi greca l’Unione europea e la Germania si giocano il loro futuro», ha detto il cancelliere tedesco, Angela Merkel.

(05.05.2010)

La Cgil sulla crisi della Grecia

Epifani: inaccettabile ogni forma di violenza e terrorismo


 

Grecia: sciopero e gravi  tensioni contro i tagli

Gravi incidenti in Grecia nel corso dello sciopero generale contro le misure anticrisi decise dal Governo. Tre persone hanno perso la vita nell'incendio scoppiato in una banca a causa del lancio di alcune molotov all'interno dell'edificio da parte di alcuni manifestanti. Lo sciopero, che ha provocato un black out totale in tutto il Paese. È il terzo dall’inizio della crisi e giunge alla vigilia dell’approvazione del piano anticrisi varato dal governo e che dovrebbe essere approvato domani dal parlamento. Contro il piano, che il governo presieduto dal partito socialista Pasok ha concordato con il Fondo monetario internazionale e l’UE, scendono oggi in piazza i lavoratori di tutti i settori e i pensionati. Insieme ai loro sindacati (Adedy per il settore pubblico e Gsee per quello privato), al governo chiedono di non approvare le misure di austerità che colpiscono i ceti più deboli e di punire i veri responsabili della crisi.

Lacrime e sangue per i più deboli
L’impegno che il premier Papandreou ha preso con Fmi e Ue, in cambio di un prestito di 110 miliardi di euro, prevede, in tre anni, una riduzione della spesa di 30 miliardi da ottenere attraverso pesanti tagli ai salari dei lavoratori del pubblico impiego e alle pensioni. Previsti inoltre il congelamento delle assunzioni, sempre nel pubblico impiego, la riforma fiscale con l’aumento dell’Iva (dal 19 al 21 per cento) e l’aumento delle imposte su carburanti, beni di lusso, sigarette e alcolici.

Il paese si ferma
In piazza, oltre ai lavoratori del pubblico impiego in sciopero da ieri, scendono oggi i lavoratori del settore privato. Fermi aerei, treni, trasporti urbani; resteranno chiusi ospedali, scuole e banche. Black out informativo per l’astensione del lavoro dei giornalisti. Intanto sul Partenone, un grande striscione recita "Popoli d'Europa sollevatevi".

Borse europee in calo
Le prospettive della Grecia e di altri Paesi in forte deficit di bilancio dell'area rendono scettici i mercati internazionali. Anche dopo il via libera agli aiuti a favore di Atene da parte di Ue e Fmi, infatti, le borse europee hanno segnato vistosi cali. Ai minimi anche l'euro rispetto al dollaro (quota 1,3088 rispetto alla divisa americana). «Con la crisi greca l’Unione europea e la Germania si giocano il loro futuro», ha detto il cancelliere tedesco, Angela Merkel.

(05.05.2010)

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