Condividi
Le cure palliative e la terapia del dolore fanno un altro passo importante in avanti. Il 27 gennaio, infatti, il Senato all’unanimità ha dato il via libera al disegno di legge che prevede l’adozione di interventi medici specifici per i malati terminali. La legge mette ordine in un tema di grande delicatezza e lungamente dibattuto, sancendo il diritto ad accedere alle cure palliative e quindi il diritto per tutti di non soffrire. Ora il Ddl torna alla Camera per la terza e ultima lettura e l’approvazione definitiva. Una battaglia culturale che, finalmente, arriva a conclusione, consentendo ai malati gravi di vivere con dignità le ultime fasi della propria esistenza. Il testo, che durante il suo iter parlamentare ha subìto varie modifiche e la cancellazione degli aspetti più controversi, centra la sua attenzione su tre aspetti fondamentali: libertà di accesso alle cure per tutti; possibilità di prescrizione dei farmaci anti-dolore (a base di oppiacei e cannabinoidi) attraverso le normali ricette del medico di base; stanziamento di cinquanta milioni di euro l’anno, ai quali ne vanno aggiunti altri cento in fase di avvio, per la realizzazione di una vera e propria rete di strutture sanitarie, sia ospedaliere sia territoriali, specializzate nell’erogazione di cure palliative e nella terapia del dolore. Alla concessione di tali fondi non potranno accedere le regioni inadempienti. La legge, infine, regola anche le tariffe delle cure palliative: da regione a regione, infatti, le tariffe previste nelle strutture pubbliche e convenzionate sono estremamente variabili, mentre ora saranno omogeneizzate su tutto il territorio nazionale.
(03.02.2010)
Allegato: testo Ddl approvato in Senato (.pdf)