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Il cammino unitario di Spi, Fnp e Uilp prova a ripartire da Bucarest. Nel corso dell’assemblea generale della Ferpa (Federazione europea delle persone pensionate e anziane), che si è svolta nella capitale rumena dal 17 al 19 maggio per affrontare le pesantissime conseguenze della crisi che, in tutta Europa, sta colpendo le aree sociali più deboli, le tre federazioni dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno proposto unitariamente un ordine del giorno (sostenuto anche dalle delegazioni di Francia, Spagna e altri paesi), nel quale si richiede un incontro urgente con il commissario europeo agli affari sociali per definire gli interventi necessari a fronteggiare la gravità della situazione.
«A fronte della crisi internazionale che colpisce l’insieme dei paesi europei e alle sue ricadute sulle condizioni di vita dei soggetti più deboli della popolazione – si legge nell’ordine del giorno –, la Ferpa ribadisce che non possono essere i pensionati, i giovani e i lavoratori a pagarne i costi. Alla gravità di una situazione, che già vede vaste aree di pensionati e anziani vivere al di sotto delle condizioni di una vita dignitosa, si somma il pericolo di un progressivo scivolamento di milioni di persone anziane verso le soglie della povertà».
A tale proposito, si legge ancora nel documento, «si rendono necessari interventi immediati e concreti, per i quali la Ferpa chiede un urgente incontro al commissario europeo per gli affari sociali e alla Ces, per definire congiuntamente le misure che l’Unione europea deve assumere per dare una positiva risposta a questi problemi».
Al termine dei tre giorni, l’assemblea della Ferpa ha anche approvato un documento finale che riassume i problemi dei pensionati europei, le linee di intervento e degli impegni che essa intende assumere, anche in vista del proprio congresso e di quello della Confederazione europea dei sindacati (Ces) previsti per il prossimo anno.
(20.05.2010)
- Ordine del giorno
- Documento conclusivo
- Vedi anche: "Spinternazionale"