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In vista del prossimo vertice dei capi di stato e di governo che si terrà il 24 e 25 marzo, sulla crisi economica che investe l’Europa interviene la Confederazione europea dei sindacati (Ces). Nell’ultima riunione del comitato esecutivo la Ces ha infatti approvato all’unanimità una risoluzione che contiene una critica severa verso il piano di austerità richiesto dalle autorità europee ai lavoratori e pensionati greci e una serie di proposte indirizzate ai governi europei per uscire da una crisi che nel vecchio continente sta producendo milioni di disoccupati. Solidarietà a lavoratori e pensionati greci Al primo punto nella risoluzione, la solidarietà della Confederazione dei sindacati al presidente della Gsee, Panagopoulos, vittima di una aggressione, e a tutti i lavoratori greci. Il piano di rientro dal debito richiesto dalle istituzioni europee pesa tutto sulle loro spalle: prevede infatti la riduzione dei salari e delle pensioni, aumenti fiscali, licenziamenti, privatizzazioni delle imprese pubbliche e riduzione della spesa sulla protezione sociale. Una manovra che la Ces giudica inaccettabile. Le proposte della Ces ai governi europei per superare la crisi Al centro della discussione del comitato esecutivo del sindacato europeo le proposte per superare la crisi economica. Sul tavolo dei capi di stato e di governo che parteciperanno al vertice del 24 e 25 marzo, la richiesta che i governi non procedano a una “strategia di uscita” ma continuino a stimolare l’economia, favorendo un aumento dell’occupazione e sostenendo la domanda. Obiettivo raggiungibile, in particolare, con un nuovo piano di rilancio UE che ammonti all’1 per cento del Pil dell’Unione europea e con piani di sviluppo di politiche industriali “verdi”. Urgente, inoltre, sviluppare una governance economica europea che protegga i lavoratori e i servizi pubblici essenziali e affronti i problemi dell’evasione fiscale. Altri due punti riguardano l’introduzione strumenti finanziari, quali la tassa per le transazioni finanziarie e gli Eurobonds e l’accelerazione del processo di misure regolatorie sulle banche e sulle istituzioni finanziarie. Il messaggio prevede anche una valutazione sulla cosiddetta “strategia Europa 2020”: La Ces – è scritto sul documento – apprezza che la Commissione europea lavori per una strategia di lungo termine, ma è altrettanto importanteche si affrontino in maniera adeguata le ragioni della crisi attuale. Il documento della Commissione non fa riferimento alla questione dell’uguaglianza e non definisce un ruolo chiave ai sistemi dello stato sociale e ai servizi pubblici. Sulle questioni del mercato del lavoro è fondamentale fare riferimento all’Europa sociale, alla contrattazione collettiva, alla sicurezza del lavoro, alla distorsione della flessicurezza e alla transizione verso l’economia verde. Infine la Ces richiede l’introduzione di un “protocollo sociale” per un migliore equilibrio tra mercato interno e diritti sociali. Nel 2011 ad Atene il congresso della Ces Il comitato esecutivo ha approvato anche il calendario preparatorio per il congresso che si terrà dal 16 al 19 maggio 2011 ad Atene. Compiti principali saranno il documento politico, eleggere il Segretario generale e la Segreteria confederale e concordare le regole (Statuto e finanze). Un Comitato preparatorio, aperto a tutte le organizzazioni, comincerà a lavorare alla preparazione del documento congressuale. La prima riunione è prevista per ottobre. L’obiettivo è lavorare per rafforzare la Ces in quanto vero sindacato europeo, così come la Cgil chiede da anni. (17.03.2010)
- Solidarietà con la Grecia: Progetto di risoluzione Comitato esecutivo della Ces, 9 e 10 marzo 2010
- Bozza di accordo sul mercato del lavoro inclusivo
- Vertice Ue di primavera: messaggio della Ces all’Unione europea e ai capi di governo