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Una firma per dire Sì all’energia che non inquina e che costa meno del nucleare. Mentre sulle centrali nucleari il governo ha ingranato la quarta, i cittadini avviano la raccolta di firme per presentare al Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare a sostegno delle energie rinnovabili. La campagna di sottoscrizione, cui aderiscono la Cgil, lo Spi Cgil, Sindacati di categoria e Associazioni ambientaliste, è promossa dal Comitato “Sì alle energie rinnovabili, No al nucleare”. Un’iniziativa che arriva proprio quando il New York Times pubblica la notizia dello “storico sorpasso” tra i costi del solare e quelli del nucleare. A certificarlo uno studio del professor John Blackburn secondo il quale l’energia prodotta dal sole non solo non inquina, ma costa anche meno. Negli ultimi otto anni, infatti, il costo del singolo reattore atomico è cresciuto in maniera pesante, passando da 3 a 10 miliardi di dollari. Viceversa, il sistema degli impianti solari si trova sempre più a buon mercato e con costi in diminuzione rispetto a dieci anni fa. L’obiettivo del Comitato è raccogliere 80 mila firme da qui a novembre. Per raggiungerlo al più presto, il Sindacato dei pensionati Cgil utilizzerà le Feste di LiberEtà per organizzare, ovunque sia possibile, i banchetti per la raccolta delle firme.
(05/08/2010)
- scarica il volantino (.pdf)