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13 febbraio 2012
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Allenare il cervello per contrastare l’Alzheimer. A Forlì un progetto tutto nuovo


Un progetto innovativo per affrontare i disagi causati dal morbo di Alzheimeir. È quello che la Asl di Forlì si accinge a realizzare nell’ambito del programma europeo denominato “Sociabile per invecchiare bene”, al quale partecipano varie altre città in Grecia, Spagna e Norvegia. L’Alzheimer, è noto, colpisce in maniera principale la memoria del malato, costringendolo a una vita di isolamento e sofferenza. La Asl romagnola, prendendo le mosse proprio da questo aspetto, ha così messo a punto un gioco che, attraverso l’uso di speciali tavoli elettronici progettati per attività di gruppo, si propone di stimolare la memoria dei pazienti grazie a un’attività di riconoscimento e abbinamento di colori, associazione di immagini, forme ed elementi differenti.
Soltanto in Italia le persone colpite da questa malattia sono circa 520 mila e il dato sembra destinato purtroppo ad aumentare. E per il momento, malgrado i progressi, nessuna cura è stata trovata. Tenere in allenamento il cervello per contrastare l’invecchiamento mentale e la demenza senile, favorendo al contempo la socialità appaiono, quindi, come utili strumenti per mettere un freno al deperimento del malato.
 

(03.02.2010)
 

Allenare il cervello per contrastare l’Alzheimer. A Forlì un progetto tutto nuovo


Un progetto innovativo per affrontare i disagi causati dal morbo di Alzheimeir. È quello che la Asl di Forlì si accinge a realizzare nell’ambito del programma europeo denominato “Sociabile per invecchiare bene”, al quale partecipano varie altre città in Grecia, Spagna e Norvegia. L’Alzheimer, è noto, colpisce in maniera principale la memoria del malato, costringendolo a una vita di isolamento e sofferenza. La Asl romagnola, prendendo le mosse proprio da questo aspetto, ha così messo a punto un gioco che, attraverso l’uso di speciali tavoli elettronici progettati per attività di gruppo, si propone di stimolare la memoria dei pazienti grazie a un’attività di riconoscimento e abbinamento di colori, associazione di immagini, forme ed elementi differenti.
Soltanto in Italia le persone colpite da questa malattia sono circa 520 mila e il dato sembra destinato purtroppo ad aumentare. E per il momento, malgrado i progressi, nessuna cura è stata trovata. Tenere in allenamento il cervello per contrastare l’invecchiamento mentale e la demenza senile, favorendo al contempo la socialità appaiono, quindi, come utili strumenti per mettere un freno al deperimento del malato.
 

(03.02.2010)
 

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