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Interventi immediati per il lavoro, fisco più giusto per dipendenti e pensionati, difesa dei lavoratori stranieri sfruttati e rispetto dei diritti umani. Questi i temi che caratterizzeranno lo sciopero generale indetto dalla Cgil per il 12 marzo. L’astensione dal lavoro durerà 4 ore. Previste manifestazioni in tutta Italia. «Serve una terapia d’urto – ha spiegato Epifani – per fronteggiare la crisi economica e i suoi pesanti effetti sull’occupazione, una riforma fiscale che attraverso interventi immediati alleggerisca il carico sui lavoratori dipendenti e sui pensionati, un urgente cambio di marcia nelle politiche sull’immigrazione».
Lavoro - Su questo tema, la Cgil chiede al governo interventi di sostegno del reddito, come il prolungamento e rafforzamento della cassa integrazione, l’allungamento dei massimali della disoccupazione, interventi per i lavoratori precari che hanno perso il lavoro.
Fisco - L’obiettivo è il riequilibrio del prelievo fiscale. «È necessario – ha affermato il segretario della Cgil – intervenire subito perché il carico fiscale pesa in modo ormai intollerabile prevalentemente sul lavoro dipendente e sulle pensioni e se non si cambia rotta, per effetto del drenaggio fiscale a fine legislatura il lavoro dipendente registrerà un aumento di tre punti del prelievo».
Migranti - «Dopo i gravi fatti di Rosarno - ha precisato Epifani -, che sono stati un segnale grave della profonda esasperazione di quei lavoratori sfruttati, terremo in Calabria due iniziative, una di categoria e una confederale. Faremo pressioni a tutti i livelli per riprendere l’iter di una legge sulla cittadinanza e per arrivare a correggere gli aspetti più gravi delle leggi approvate da questo governo sugli immigrati».
(27.1.2010)
- Fisco più giusto, parte la campagna della Cgil