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Annunciata nella Conferenza Stato-città del 17 dicembre, L’Anci ha formalizzato l’interruzione dei rapporti con la consegna di due lettere ai Ministri Maroni e Fitto, per informarli che l’Associazione non parteciperà “fino a diversa decisione” alle prossime riunioni della Conferenza Stato-città e della Conferenza unificata prevista per il 18 gennaio.
“Abbiamo apprezzato quanto di positivo il governo ha fatto restituendoci parzialmente, seppur con due anni di ritardo, l’Ici sulla prima casa. Per il resto non c’è francamente nulla delle cose che abbiamo richieste”. Così il presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, fotografa i rapporti attuali con il governo e comunque all’indomani dell’approvazione della finanziaria da parte della Camera.
Invece, nessuna notizia su tutti gli altri fronti di trattativa con l’Anci. “Nulla sull’allentamento del Patto di Stabilità che “consentirebbe ai Comuni che hanno i soldi di poter fare investimenti piccoli, molto utili alla ripresa economica”, ha osservato. Così come sull’ autonomia fiscale: “si parla di federalismo fiscale, ma i Comuni non hanno ad oggi alcuna autonomia impositiva”. “Anzi - ha evidenziato Chiamparino ci vengono propinati altri duecento milioni di tagli peraltro sulla nostra pelle, con i soldi che finiscono nel mare magnum del bilancio di stato”. “Lo definisco un accanimento terapeutico verso i Comuni”, ha sottolineato. (21.12.2009)