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Cosa fare contro le malattie che ci rubano la mente

 

Presentato dallo Spi Cgil di Genova il manuale “Le malattie che rubano la mente”, dedicato alle patologie che colpiscono gli anziani in particolare demenza senile e Alzheimer. La guida nasce da un lungo lavoro di approfondimento, di ricerca e di sensibilizzazione cominciato nel 2009 e che ha visto protagonisti da un lato i volontari Spi e dall’altro un gruppo di esperti qualificati nel campo medico e sociale.
Il volume si può scaricare gratuitamente dal sito www.liguria.cgil.it/spi.
Tutto comincia due anni fa con un questionario distribuito alle persone che si recavano nelle sedi del sindacato. Su un campione di 880 intervistati, 84 persone dichiarano di avere nella propria famiglia anziani con problemi importanti di memoria e/o disorientamento. In seguito, nel Comune di Cogoleto viene distribuito il “Test Your Memory”, questionario autocompilativo pubblicato originariamente sul British Medical Journal nel 2009 e ritenuto efficace nel diagnosticare precocemente alcuni tratti tipici della demenza. vengono riconsegnati 276 questionari compilati da altrettante persone; di queste 223 totalizzano un punteggio pari o superiore al valore indicato come “soglia” al di sotto della quale è ipotizzabile la presenza di deficit cognitivi.
I risultati delle due rilevazioni attestano una certa diffusione di situazioni nelle quali potrebbero esistere problemi e su cui i servizi preposti possono approfondire conoscenze e realizzare eventuali interventi.
Per Anna Giacobbe, segretaria generale dello Spi Cgil Liguria “la diffusione delle demenze si presenta come un fenomeno sociale drammatico di cui non c’è ancora sufficiente consapevolezza nelle politica, nelle istituzioni e nelle organizzazioni sociali. Lo Spi lavora per proporre e rivendicare scelte necessarie da parte delle istituzioni e per esercitare la propria funzione di tutela individuale, anche attraverso il patronato e i servizi fiscali della Cgil”. Anche il professor Guido Rodriguez ha sottolineato come l’Alzheimer sia una malattia degenerativa, cronica, ancor oggi senza cura “La malattia coinvolge non solo il malato ma l’intero nucleo familiare, con un carico di lavoro per il caregiver spesso così drammatico da portare il rischio aggiuntivo di mortalità di circa una volta e messo. Il caregiver infatti, completamente immerso nel ruolo di cura, trascura totalmente la propria condizione di salute. I costi sociali – per l’80 per cento a carico delle famiglie - si aggirano in media tra i 30 e i 40 mila euro l’anno. I dati dimostrano come oltre al drammaticità della situazione, la demenza debba essere considerata come una vera malattia sociale”.
 

(12 luglio 2011)

Cosa fare contro le malattie che ci rubano la mente

 

Presentato dallo Spi Cgil di Genova il manuale “Le malattie che rubano la mente”, dedicato alle patologie che colpiscono gli anziani in particolare demenza senile e Alzheimer. La guida nasce da un lungo lavoro di approfondimento, di ricerca e di sensibilizzazione cominciato nel 2009 e che ha visto protagonisti da un lato i volontari Spi e dall’altro un gruppo di esperti qualificati nel campo medico e sociale.
Il volume si può scaricare gratuitamente dal sito www.liguria.cgil.it/spi.
Tutto comincia due anni fa con un questionario distribuito alle persone che si recavano nelle sedi del sindacato. Su un campione di 880 intervistati, 84 persone dichiarano di avere nella propria famiglia anziani con problemi importanti di memoria e/o disorientamento. In seguito, nel Comune di Cogoleto viene distribuito il “Test Your Memory”, questionario autocompilativo pubblicato originariamente sul British Medical Journal nel 2009 e ritenuto efficace nel diagnosticare precocemente alcuni tratti tipici della demenza. vengono riconsegnati 276 questionari compilati da altrettante persone; di queste 223 totalizzano un punteggio pari o superiore al valore indicato come “soglia” al di sotto della quale è ipotizzabile la presenza di deficit cognitivi.
I risultati delle due rilevazioni attestano una certa diffusione di situazioni nelle quali potrebbero esistere problemi e su cui i servizi preposti possono approfondire conoscenze e realizzare eventuali interventi.
Per Anna Giacobbe, segretaria generale dello Spi Cgil Liguria “la diffusione delle demenze si presenta come un fenomeno sociale drammatico di cui non c’è ancora sufficiente consapevolezza nelle politica, nelle istituzioni e nelle organizzazioni sociali. Lo Spi lavora per proporre e rivendicare scelte necessarie da parte delle istituzioni e per esercitare la propria funzione di tutela individuale, anche attraverso il patronato e i servizi fiscali della Cgil”. Anche il professor Guido Rodriguez ha sottolineato come l’Alzheimer sia una malattia degenerativa, cronica, ancor oggi senza cura “La malattia coinvolge non solo il malato ma l’intero nucleo familiare, con un carico di lavoro per il caregiver spesso così drammatico da portare il rischio aggiuntivo di mortalità di circa una volta e messo. Il caregiver infatti, completamente immerso nel ruolo di cura, trascura totalmente la propria condizione di salute. I costi sociali – per l’80 per cento a carico delle famiglie - si aggirano in media tra i 30 e i 40 mila euro l’anno. I dati dimostrano come oltre al drammaticità della situazione, la demenza debba essere considerata come una vera malattia sociale”.
 

(12 luglio 2011)

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