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Piemonte: “Patto antievasione” siglato da Anci e Cgil, Cisl, Uil regionali

Porta la firma dell’Anci Piemonte-Legautonomie Piemonte e Cgil Cisl Uil regionali il primo “Patto antievasione” siglato il 25 novembre scorso. Il documento assume di fatto le linee di indirizzo in materia di protocolli antievasione comunali sulle quali lo Spi Cgil ha sviluppato nei mesi recenti la propria proposta politica in materia di lotta all’evasione finalizzata anche al recupero di risorse da investire per il welfare territoriale.

La proposta di Cgil,Cisl, Uil, articolata in nove punti, prevede:
- la sottoscrizione di un patto antievasione da estendere a tutti i comuni in base alla normativa vigente, intervenendo sull’evasione fiscale dei tributi nazionali – Ires, Irpef, Iva – con il relativo introito del 33% in favore dei comuni;

- l’attivazione di un percorso anche per il recupero dei tributi regionali (Addizionale Irpef, Irap, Iva) destinando quote delle risorse recuperate ai comuni che partecipano al recupero;

- l’impegno di Anci-Legautonomie e Cgil Cisl Uil di portare alle proprie istanze nazionali la richiesta di intervento della Cassa Depositi e Prestiti per anticipare le somme destinate ai comuni ma non riscosse a causa dei tempi burocratici;

- l’impegno dei soggetti firmatari affinché delle somme recuperate siano finalizzate nei bilanci all’investimento e a interventi di mantenimento e crescita dei servizi;

- l’impegno dell’Anci, in collaborazione con Agenzia delle Entrate e con Cgil Cisl Uil a incontri territoriali finalizzati all’adesione dei singoli comuni al Patto antievasione, affrontando i problemi organizzativi;

- il miglioramento dell’utilizzo dell’Isee come strumento per regolare la compartecipazione dei cittadini al costo dei servizi attraverso l’utilizzo “dell’Isee istantanea” come strumento per accertare la condizione reddituale vigente al momento della richiesta con particolare attenzione alla difesa reddituale dei lavoratori dipendenti, pensionati e precari;

- l’utilizzo delle buone pratiche avviate in alcuni comuni del Piemonte per il recupero dell’evasione dei tributi locali attraverso un rafforzamento del rapporto di collaborazione con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza;

- la definizione di criteri relativi alla capacità di spesa e di consumo per regolare l’accesso alle domande di agevolazione Isee;

- l’aumento degli accertamenti a campione sulle autodichiarazioni.

(30.11.2010)

 

Piemonte: “Patto antievasione” siglato da Anci e Cgil, Cisl, Uil regionali

Porta la firma dell’Anci Piemonte-Legautonomie Piemonte e Cgil Cisl Uil regionali il primo “Patto antievasione” siglato il 25 novembre scorso. Il documento assume di fatto le linee di indirizzo in materia di protocolli antievasione comunali sulle quali lo Spi Cgil ha sviluppato nei mesi recenti la propria proposta politica in materia di lotta all’evasione finalizzata anche al recupero di risorse da investire per il welfare territoriale.

La proposta di Cgil,Cisl, Uil, articolata in nove punti, prevede:
- la sottoscrizione di un patto antievasione da estendere a tutti i comuni in base alla normativa vigente, intervenendo sull’evasione fiscale dei tributi nazionali – Ires, Irpef, Iva – con il relativo introito del 33% in favore dei comuni;

- l’attivazione di un percorso anche per il recupero dei tributi regionali (Addizionale Irpef, Irap, Iva) destinando quote delle risorse recuperate ai comuni che partecipano al recupero;

- l’impegno di Anci-Legautonomie e Cgil Cisl Uil di portare alle proprie istanze nazionali la richiesta di intervento della Cassa Depositi e Prestiti per anticipare le somme destinate ai comuni ma non riscosse a causa dei tempi burocratici;

- l’impegno dei soggetti firmatari affinché delle somme recuperate siano finalizzate nei bilanci all’investimento e a interventi di mantenimento e crescita dei servizi;

- l’impegno dell’Anci, in collaborazione con Agenzia delle Entrate e con Cgil Cisl Uil a incontri territoriali finalizzati all’adesione dei singoli comuni al Patto antievasione, affrontando i problemi organizzativi;

- il miglioramento dell’utilizzo dell’Isee come strumento per regolare la compartecipazione dei cittadini al costo dei servizi attraverso l’utilizzo “dell’Isee istantanea” come strumento per accertare la condizione reddituale vigente al momento della richiesta con particolare attenzione alla difesa reddituale dei lavoratori dipendenti, pensionati e precari;

- l’utilizzo delle buone pratiche avviate in alcuni comuni del Piemonte per il recupero dell’evasione dei tributi locali attraverso un rafforzamento del rapporto di collaborazione con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza;

- la definizione di criteri relativi alla capacità di spesa e di consumo per regolare l’accesso alle domande di agevolazione Isee;

- l’aumento degli accertamenti a campione sulle autodichiarazioni.

(30.11.2010)

 

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