ingrandisci / riduci font ingrandisci font riduci font
01.30
17 maggio 2012
Chi siamo
Gli organismi
Struttura
La struttura nazionale
Dove trovarci
Lo Spi in Italia
Contatta lo Spi
E-mail, telefoni
Ufficio stampa
  • Informazione
    • Comunicati Stampa
    • Rassegna Welfare
    • Notiziari Tematici
    • Multimedia SPI
  • Tematiche
    • Pensioni e Redditi
    • Salute
    • Non Autosufficienza
    • Servizi sociali
    • Contrattazione
    • Socialità e Benessere
  • Approfondimenti
    • Esperto risponde
    • Le Nostre Parole
    • economia e politica
    • Archivi e teche

Emilia Romagna: iniziativa Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil per i diritti e il reddito delle persone più deboli


Il sindacato contratta sul territorio

Rafforzare e rilanciare la contrattazione sociale territoriale per garantire i diritti delle persone più deboli e difendere i redditi più bassi. Può essere riassunto così il contenuto del documento unitario approvato nelle scorse settimane da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil dell’Emilia Romagna.
«La contrattazione sociale rappresenta lo strumento principale della nostra iniziativa – spiega Roberto Battaglia, della segreteria dello Spi Emilia Romagna – e il documento stabilisce alcune linee di indirizzo per i prossimi confronti con la Regione e i Comuni. Innanzitutto, la questione della non autosufficienza e la necessità di ridefinire il sistema di welfare regionale. Il disegno regionale deve trovare coerenza nei programmi e nei progetti territoriali e distrettuali, garantire maggiore equità nell’offerta dei servizi e nei costi, e diventare effettivamente partecipativo con l’affermazione di un sistema di relazioni sindacali con la Regione e il Consiglio delle autonomie locali».
Altro tema sul quale i sindacati dei pensionati puntano l’attenzione è la difesa dei redditi e una maggiore equità fiscale. In questo senso le priorità sono: un recupero di risorse attreaverso la lotta all’evasione dei tributi locali, il controllo dei prezzi dei generi di prima necessità e la realizzazione di un sistema di tariffe sociali agevolate per i servizi pubblici.
E ancora, il documento unitario indica le politiche delle “sicurezze” da garantire tramite sportelli di ascolto, vigile di quartiere, sostegno economico alle vittime di reati, piani di prevenzione della violenza contro le donne. Oltre a piani per la sicurezza stradale e domestica.
Infine, per quanto riguarda le politiche della casa, si chiede di definire insieme a Regione ed enti locali un piano per la realizzazione di alloggi ad affitto calmierato.

Non disperdere le risorse
Per evitare che le risorse dei territori siano disperse in tanti piccoli fondi, Spi, Fnp e Uilp indicano come prioritari il fondo per l’affitto per rispondere alla crescente richiesta tra i meno abbienti e gli anziani, e il fondo per la non autosufficienza per sostenere la domiciliarità e generalizzare una rete di qualità dei servizi socio sanitari assistenziali.


(15.10.2010)

Emilia Romagna: iniziativa Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil per i diritti e il reddito delle persone più deboli


Il sindacato contratta sul territorio

Rafforzare e rilanciare la contrattazione sociale territoriale per garantire i diritti delle persone più deboli e difendere i redditi più bassi. Può essere riassunto così il contenuto del documento unitario approvato nelle scorse settimane da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil dell’Emilia Romagna.
«La contrattazione sociale rappresenta lo strumento principale della nostra iniziativa – spiega Roberto Battaglia, della segreteria dello Spi Emilia Romagna – e il documento stabilisce alcune linee di indirizzo per i prossimi confronti con la Regione e i Comuni. Innanzitutto, la questione della non autosufficienza e la necessità di ridefinire il sistema di welfare regionale. Il disegno regionale deve trovare coerenza nei programmi e nei progetti territoriali e distrettuali, garantire maggiore equità nell’offerta dei servizi e nei costi, e diventare effettivamente partecipativo con l’affermazione di un sistema di relazioni sindacali con la Regione e il Consiglio delle autonomie locali».
Altro tema sul quale i sindacati dei pensionati puntano l’attenzione è la difesa dei redditi e una maggiore equità fiscale. In questo senso le priorità sono: un recupero di risorse attreaverso la lotta all’evasione dei tributi locali, il controllo dei prezzi dei generi di prima necessità e la realizzazione di un sistema di tariffe sociali agevolate per i servizi pubblici.
E ancora, il documento unitario indica le politiche delle “sicurezze” da garantire tramite sportelli di ascolto, vigile di quartiere, sostegno economico alle vittime di reati, piani di prevenzione della violenza contro le donne. Oltre a piani per la sicurezza stradale e domestica.
Infine, per quanto riguarda le politiche della casa, si chiede di definire insieme a Regione ed enti locali un piano per la realizzazione di alloggi ad affitto calmierato.

Non disperdere le risorse
Per evitare che le risorse dei territori siano disperse in tanti piccoli fondi, Spi, Fnp e Uilp indicano come prioritari il fondo per l’affitto per rispondere alla crescente richiesta tra i meno abbienti e gli anziani, e il fondo per la non autosufficienza per sostenere la domiciliarità e generalizzare una rete di qualità dei servizi socio sanitari assistenziali.


(15.10.2010)

Stampa  
Strategie Sindacali Strategie Organizzative Politiche Internazionali Studi e Ricerche Formazione Sindacale Politiche di Genere Cultura e Comunicazione Memoria

Crediti

Crediti