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Contrattare il welfare

Una guida agile per contrattare diritti e servizi sociali nel territorio. Scritta da Gaetano Sateriale e pubblicata da Rassegna Sindacale. Introduzione di Maria Guidotti.

Dall’assistenza domiciliare agli anziani, dagli asili nido ai posti letto negli ospedali, persino nel numero di macchine per la Tac o per la risonanza magnetica: quando parliamo di servizi, tra zona e zona del paese le differenze che si registrano sono clamorose. Il sistema di protezione sociale, quello che chiamiamo welfare o stato sociale, visto dal nord è una cosa, dal sud è ben altro. C’è chi i servizi ce li ha e chi invece se li sogna o è costretto a pagare i privati se ne vuole usufrire.
C’è un modo per ottenere un welfare diffuso e di qualità, per ridurre quelle che sono delle vere e proprie ingiustizie sociali? Un aiuto, per saperne di più, arriva da una preziosa guida pubblicata da Rassegna Sindacale in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Formazione. Autore del fascicolo, dal titolo La contrattazione sociale, è Gaetano Sateriale, già responsabile del dipartimento contrattazione della Cgil, segretario nazionale della Fiom e sindaco di Ferrara dal 1999 al 2009.
«Troppo semplice – afferma Sateriale – pensare che con una grande vertenza nazionale sul welfare si possa cambiare la situazione. In realtà i livelli e la qualità dei servizi della Calabria vanno discussi e negoziati in Calabria, così come quelli dell’Emilia in Emilia». Per alcuni servizi, la maggior parte, nemmeno la sede regionale è sufficiente. «Bisogna agire – precisa l’ex sindaco di Ferrara – a livello di singola città. Il welfare italiano ancora oggi è welfare urbano. Concertare un sistema di welfare così articolato e decentrato è una gran fatica, ma ne vale la pena. Migliorando i servizi ai cittadini si modernizza il paese».
Tra i soggetti chiamati a negoziare i servizi per i cittadini, c’è sicuramente il sindacato. E come in ogni lotta sociale più è unito, più è confederale, più le possibilità di successo aumentano. «Bisogna rendersi conto – scrive l’autore – che concertare con un ente territoriale è efficace solo se si conosce come si formano le decisioni, attraverso quali canali, passando per quali strettoie. Per questo è necessario coinvolgere i sindacati di categoria. E i cittadini».
La guida, in modo chiaro ed esauriente, aiuta a capire come muoversi dentro un mondo che è fatto di regole, dati da ricercare, di studi, confronto, trasparenza nell’informazione e di bilanci da rispettare. Senza tener conto di tutto ciò, non è possibile rappresentare gli effettivi bisogni dei cittadini. Gli esempi riportati nel testo, la traduzione di parole “difficili” da comprendere, il sunto di norme e leggi che regolano il welfare, rendono La contrattazione sociale uno strumento adatto non solo a delegati e sindacalisti, ma a chiunque, in tema di welfare locale, nutre ancora dubbi sulla possibilità di migliorare i servizi nel proprio territorio.
Per informazioni: Edit. Coop. Via dei Frentani 4a 00185 Roma
Tel. 06 44 888 228 • Fax 06 44 888 222 • Email: r.trecca@rassegna.it
 

- (26.2.2010)

 

Contrattare il welfare

Una guida agile per contrattare diritti e servizi sociali nel territorio. Scritta da Gaetano Sateriale e pubblicata da Rassegna Sindacale. Introduzione di Maria Guidotti.

Dall’assistenza domiciliare agli anziani, dagli asili nido ai posti letto negli ospedali, persino nel numero di macchine per la Tac o per la risonanza magnetica: quando parliamo di servizi, tra zona e zona del paese le differenze che si registrano sono clamorose. Il sistema di protezione sociale, quello che chiamiamo welfare o stato sociale, visto dal nord è una cosa, dal sud è ben altro. C’è chi i servizi ce li ha e chi invece se li sogna o è costretto a pagare i privati se ne vuole usufrire.
C’è un modo per ottenere un welfare diffuso e di qualità, per ridurre quelle che sono delle vere e proprie ingiustizie sociali? Un aiuto, per saperne di più, arriva da una preziosa guida pubblicata da Rassegna Sindacale in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Formazione. Autore del fascicolo, dal titolo La contrattazione sociale, è Gaetano Sateriale, già responsabile del dipartimento contrattazione della Cgil, segretario nazionale della Fiom e sindaco di Ferrara dal 1999 al 2009.
«Troppo semplice – afferma Sateriale – pensare che con una grande vertenza nazionale sul welfare si possa cambiare la situazione. In realtà i livelli e la qualità dei servizi della Calabria vanno discussi e negoziati in Calabria, così come quelli dell’Emilia in Emilia». Per alcuni servizi, la maggior parte, nemmeno la sede regionale è sufficiente. «Bisogna agire – precisa l’ex sindaco di Ferrara – a livello di singola città. Il welfare italiano ancora oggi è welfare urbano. Concertare un sistema di welfare così articolato e decentrato è una gran fatica, ma ne vale la pena. Migliorando i servizi ai cittadini si modernizza il paese».
Tra i soggetti chiamati a negoziare i servizi per i cittadini, c’è sicuramente il sindacato. E come in ogni lotta sociale più è unito, più è confederale, più le possibilità di successo aumentano. «Bisogna rendersi conto – scrive l’autore – che concertare con un ente territoriale è efficace solo se si conosce come si formano le decisioni, attraverso quali canali, passando per quali strettoie. Per questo è necessario coinvolgere i sindacati di categoria. E i cittadini».
La guida, in modo chiaro ed esauriente, aiuta a capire come muoversi dentro un mondo che è fatto di regole, dati da ricercare, di studi, confronto, trasparenza nell’informazione e di bilanci da rispettare. Senza tener conto di tutto ciò, non è possibile rappresentare gli effettivi bisogni dei cittadini. Gli esempi riportati nel testo, la traduzione di parole “difficili” da comprendere, il sunto di norme e leggi che regolano il welfare, rendono La contrattazione sociale uno strumento adatto non solo a delegati e sindacalisti, ma a chiunque, in tema di welfare locale, nutre ancora dubbi sulla possibilità di migliorare i servizi nel proprio territorio.
Per informazioni: Edit. Coop. Via dei Frentani 4a 00185 Roma
Tel. 06 44 888 228 • Fax 06 44 888 222 • Email: r.trecca@rassegna.it
 

- (26.2.2010)

 

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