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17 maggio 2012
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Impensabile risolvere i problemi dei pensionati con viaggi e social card

“E’ del tutto impensabile cercare di risolvere i problemi dei pensionati italiani facendogli lo sconto per qualche gita fuori porta e con la social card”.
E’ quanto ha dichiarato il segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone in merito alla bozza del provvedimento sulle semplificazioni in cui sono inseriti viaggi low-cost per anziani e la cosiddetta ‘carta acquisti’.

“Dopo la pesante riforma delle pensioni, che ha bloccato l’indicizzazione a milioni di persone – ha continuato Cantone - non possono di certo essere questi gli strumenti da mettere in campo. Le risorse devono essere concentrate sulle politiche sociali e servono interventi che consentano alle persone anziane di pagarsi da soli le tante spese di una vita che costa sempre di più e di provvedere a se stessi senza bisogno di ricorrere ad enti caritatevoli”.

“Il malato è grave – ha concluso il Segretario generale dello Spi-Cgil – e non possiamo accettare che il governo pensi di guarirlo con un’aspirina”.

(27.01.2012)
 

Impensabile risolvere i problemi dei pensionati con viaggi e social card

“E’ del tutto impensabile cercare di risolvere i problemi dei pensionati italiani facendogli lo sconto per qualche gita fuori porta e con la social card”.
E’ quanto ha dichiarato il segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone in merito alla bozza del provvedimento sulle semplificazioni in cui sono inseriti viaggi low-cost per anziani e la cosiddetta ‘carta acquisti’.

“Dopo la pesante riforma delle pensioni, che ha bloccato l’indicizzazione a milioni di persone – ha continuato Cantone - non possono di certo essere questi gli strumenti da mettere in campo. Le risorse devono essere concentrate sulle politiche sociali e servono interventi che consentano alle persone anziane di pagarsi da soli le tante spese di una vita che costa sempre di più e di provvedere a se stessi senza bisogno di ricorrere ad enti caritatevoli”.

“Il malato è grave – ha concluso il Segretario generale dello Spi-Cgil – e non possiamo accettare che il governo pensi di guarirlo con un’aspirina”.

(27.01.2012)
 

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