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La speranza di vita aumenta, per fortuna, e con questa la popolazione anziana nel tessuto sociale. Ciò condizionerà in modo consistente non solo le politiche previdenziali e sanitarie, ma anche le politiche sociali, quali sono quelle abitative, di sicurezza, per il tempo libero, per il diritto alla mobilità e per l’apprendimento permanente. Serviranno dunque politiche integrate lungimiranti, affinché le condizioni di vita di uno strato così ampio e vulnerabile della popolazione non solo non peggiorino ulteriormente, ma anzi contribuiscano al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità di appartenenza, comprese le nuove generazioni e altre fasce vulnerabili di popolazione. Una città sicura per gli anziani, ad esempio, lo sarà anche per l’insieme dei cittadini ed in particolare per le persone più esposte (infanzia, inabili…). E la sicurezza non é perseguibile senza politiche integrate nel campo urbanistico, abitativo, sociale ed educativo, oltre che (naturalmente) di contrasto alla illegalità ed alla criminalità. Di questo si occupa il “Dipartimento Politiche per il benessere”, alimentando la contrattazione sociale con una elaborazione coerente con i valori e gli obiettivi dello Spi e della Cgil.
La responsabilità di quest’area di lavoro è affidata ai segretari nazionali Beniamino Lami e Lucio Saltini. Nel Dipartimento lavorano Giuseppe Fabretti (apparato politico) legalità e sicurezza, Gaetano Lamanna (apparato politico), politiche della casa e politiche del diritto alla mobilità e politiche del territorio, Luigi Annesi (apparato politico) osservatorio e contrattazione sociale, Alessandra Moreal e Tina Mantovani (segreteria tecnica).
- abbiamo detto:
Per contattare il Dipartimento: tel. 06 44481294 tel. 06 44481318
fisco@spi.cgil.it contrattazione@spi.cgil.it
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