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Lo Spi-Cgil con i pensionati italiani all’estero

 
 

Lo Spi-Cgil e l’emigrazione italiana oltreoceano

L'impegno del Dipartimento internazionale dello Spi-Cgil si caratterizza per lo sforzo di dare voce a quelle centinaia di migliaia di persone pensionate e anziane che vivono lontano dai confini nazionali, cercando di interpretarne i bisogni, mettendo a disposizione gli strumenti organizzativi e contrattuali possibili, dando loro rappresentanza negli incontri con l’Inps, il Ministero degli esteri e il Parlamento. 

In un contesto pur reso difficile dalle distanze e dalle differenze culturali,in questo periodo si è consolidato e dato continuità, anno dopo anno,all’impegno che ha fissato nel 10 dicembre una giornata di mobilitazione internazionale della nostra emigrazione più anziana, chiamata, con i patronati,a rapportarsi in maniera unitaria coordinata alle rappresentanze istituzionali dell’Italia nei loro paesi di residenza. 

La condivisione dei problemi e degli obbiettivi con Fnp-Cisl e Uilp-Uil e i patronati Inca, Inas, Ital, ha inoltre consentito di mantenere costante la pressione sull’Inps e le istituzioni preposte in merito a problemi come il pagamento delle pensioni, condizionato spesso da procedure burocratiche complesse, da costi bancari non dovuti, o dalle decisioni di paesi come l’Argentina e il Venezuela, che hanno imposto la “pesificazione”, cioè la trasformazione automatica in pesos, con un cambio ufficiale sfavorevole, delle pensioni che l’Inps paga in euro. 

Problemi di difficile soluzione, che si accompagnano ai molti altri che chiamano in causa i governi italiani, che non hanno mai accolto la richiesta di una sanatoria per gli indebiti pensionistici maturati senza dolo o hanno lasciato per anni i soli italiani all’estero a pagare l’Imu sulla prima casa o introdotto norme che negano il diritto all’assegno sociale a chi ha meno di dieci anni di residenza in Italia.   

Ma, pur scontando mille difficoltà, dove lo Spi-Cgil meglio è riuscito a organizzarsi si sono ottenuti significativi risultati, come nel caso dello Spi-Cgil di Cordoba che ha contrattato e sottoscritto un accordo con le strutture sanitarie locali per uno sconto dal 30 al 50 per cento sui medicinali per le persone anziane e i loro familiari. 

In Perù, dove il 3 novembre 2012 si è costituito il Coordinamento donne Spi-Cgil del Perù ed è stata condotta una vertenza vera e propria contro la Citibank (erogatrice per conto dell’Inps delle pensioni all’estero) che non garantiva la gratuità del versamento, lasciando mano libera alle banche locali che trattenevano spese bancarie, non dovute, nell’ordine di 15-20 euro al mese su ogni pensione erogata. Vertenza vinta nell’estate del 2012 con l’apertura di sportelli della Citibank gratuiti ed espressamente dedicati ai pensionati italiani, dopo mesi e mesi di pressioni e iniziative, come la raccolta di centocinquanta firme di pensionati italiani sotto una lettera indirizzata al Ministero degli esteri, all’Inps e alle agenzie di stampa internazionali per denunciare l’inaccettabile comportamento delle banche.  

Dove le condizioni dei pensionati italiani residenti oltreoceano sono meno difficili, come nel Nord America, l’attività dello Spi-Cgil è orientata verso momenti di socializzazione, partecipazione e solidarietà, come la raccolta delle mele, che tutti gli anni impegna i pensionati di Montreal, in Canada, per una giornata da passare nei campi. La scampagnata diventa anche occasione per una raccolta di fondi che andranno in azioni di solidarietà, accompagnandosi ad altri momenti di impegno, come la festa dell’8 marzo che viene organizzata e celebrata coinvolgendo l’insieme della comunità italiana. 



Lo Spi-Cgil e l’emigrazioneitaliana in Europa

La forte presenza di pensionati italiani residenti in tutta Europa, oltre la condivisione dell’insieme dei problemi della nostra emigrazione, ha rappresentato in questi anni un’importante risorsa, sia nell’elaborazione politica che nel rapporto con i sindacati dei pensionati dei diversi paesi europei. Sono loro i depositari di una memoria che custodisce con i grandi eventi del Novecento la storia della nostra emigrazione, con i suoi difficili percorsi verso l’integrazione nei paesi di accoglienza, le lotte per i diritti del lavoro e le tante tragedie che ne hanno segnato il cammino, da AiguesMortes a Mattmark, a Marcinelle. 

In un’Europa sempre più casa comune, dal 2010 al 2014 la presenza dello Spi-Cgil si è consolidata, sia nelle tradizionali realtà di frontalierato si anella promozione e condivisione di iniziative che trovano nei temi dei migranti molti punti di convergenza, anche per un paese come l’Italia che ha conosciuto dopo altri il problema dell’immigrazione.