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17 maggio 2012
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LiberEtà, il mensile dello Spi

"LiberEtà", il mensile dello Spi Cgil, vuole essere la voce dei diritti collettivi e individuali degli anziani e dei pensionati, vuole rappresentare un punto di incontro tra le generazioni, essere portavoce di una cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva, recuperare e tenere viva la memoria collettiva.
"LiberEtà" è uno strumento di informazione e approfondimento che nel mare sconfinato della comunicazione, si pone come obiettivo principale quello di affrontare in maniera obiettiva e comprensibile i problemi di una società in continua e sempre più complessa evoluzione. Anche per cercare di arginare in qualche modo quel blocco di potere economico, politico e informativo che è andato consolidandosi nel nostro paese in questi ultimi anni.
Nelle sue pagine è quindi possibile trovare, oltre ai resoconti di iniziative del sindacato in difesa dei pensionati e degli anziani, anche interviste, reportage, approfondimenti e articoli dedicati agli avvenimenti più importanti riguardanti l’Italia, l’Europa e il resto del mondo.
Nel corso degli anni, "LiberEtà" si è trasformato, non soltanto dal punto di vista grafico e della testata (fino al 1990 il mensile si chiamava infatti "Il pensionato d’Italia"), ma anche per quanto riguarda il suo "pubblico" di riferimento. Da qualche anno "LiberEtà", oltre che ai luoghi tipici di socialità degli anziani, si rivolge con particolare attenzione alla famiglia, intesa come luogo principale in cui si discute e ci si confronta sui temi importanti, come luogo in cui le generazioni si incontrano.
Occhi puntati sulla famiglia, senza dimenticare però che questa è formata da soggetti sociali, portatori di diritti, richieste ed esperienze. Anziani, donne, giovani, lavoratori: questi sono dunque i lettori di "LiberEtà".
È infatti in uno spazio sociale allargato, dove si incontrano le esperienze di chi lavora con le generazioni più giovani e più anziane, che si sviluppa quel patto intergenerazionale che nel nostro paese sostiene in maniera molto importante l’idea di un welfare solidale e universale.
"LiberEtà" si accinge a tagliare il traguardo dei sessant’anni. Sessant’anni di storia intensa e appassionante, nel corso dei quali ha cercato di creare una comunità che si riconoscesse e condividesse i valori dello stare insieme, della coesione sociale, della solidarietà, della partecipazione, della democrazia.
"LiberEtà" non viene distribuito nelle edicole ma soltanto tramite abbonamento.

Il costo annuale è di 12,00 euro.
Per abbonarsi ci si può rivolgere alla sede Spi Cgil più vicina oppure contattare il numero 06 44481249 o scrivere una e-mail all’indirizzo: segreteria@libereta.it.

 

LiberEtà, il mensile dello Spi

"LiberEtà", il mensile dello Spi Cgil, vuole essere la voce dei diritti collettivi e individuali degli anziani e dei pensionati, vuole rappresentare un punto di incontro tra le generazioni, essere portavoce di una cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva, recuperare e tenere viva la memoria collettiva.
"LiberEtà" è uno strumento di informazione e approfondimento che nel mare sconfinato della comunicazione, si pone come obiettivo principale quello di affrontare in maniera obiettiva e comprensibile i problemi di una società in continua e sempre più complessa evoluzione. Anche per cercare di arginare in qualche modo quel blocco di potere economico, politico e informativo che è andato consolidandosi nel nostro paese in questi ultimi anni.
Nelle sue pagine è quindi possibile trovare, oltre ai resoconti di iniziative del sindacato in difesa dei pensionati e degli anziani, anche interviste, reportage, approfondimenti e articoli dedicati agli avvenimenti più importanti riguardanti l’Italia, l’Europa e il resto del mondo.
Nel corso degli anni, "LiberEtà" si è trasformato, non soltanto dal punto di vista grafico e della testata (fino al 1990 il mensile si chiamava infatti "Il pensionato d’Italia"), ma anche per quanto riguarda il suo "pubblico" di riferimento. Da qualche anno "LiberEtà", oltre che ai luoghi tipici di socialità degli anziani, si rivolge con particolare attenzione alla famiglia, intesa come luogo principale in cui si discute e ci si confronta sui temi importanti, come luogo in cui le generazioni si incontrano.
Occhi puntati sulla famiglia, senza dimenticare però che questa è formata da soggetti sociali, portatori di diritti, richieste ed esperienze. Anziani, donne, giovani, lavoratori: questi sono dunque i lettori di "LiberEtà".
È infatti in uno spazio sociale allargato, dove si incontrano le esperienze di chi lavora con le generazioni più giovani e più anziane, che si sviluppa quel patto intergenerazionale che nel nostro paese sostiene in maniera molto importante l’idea di un welfare solidale e universale.
"LiberEtà" si accinge a tagliare il traguardo dei sessant’anni. Sessant’anni di storia intensa e appassionante, nel corso dei quali ha cercato di creare una comunità che si riconoscesse e condividesse i valori dello stare insieme, della coesione sociale, della solidarietà, della partecipazione, della democrazia.
"LiberEtà" non viene distribuito nelle edicole ma soltanto tramite abbonamento.

Il costo annuale è di 12,00 euro.
Per abbonarsi ci si può rivolgere alla sede Spi Cgil più vicina oppure contattare il numero 06 44481249 o scrivere una e-mail all’indirizzo: segreteria@libereta.it.

 

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