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Ogni anno "LiberEtà" e lo Spi Cgil organizzano la Festa nazionale di "LiberEtà". L’evento, di anno in anno, ha visto crescere intorno a sé l’entusiasmo e la partecipazione, diventando un appuntamento consolidato per l’organizzazione da quando nel 1994 a Desenzano del Garda si svolse la prima edizione.
Quella fu l’occasione per l’inizio di un "viaggio" ideale per conoscere culture, tradizioni e persone straordinarie. Ogni anno una nuova città: Desenzano, Alghero, Reggio Calabria, Spoleto, Mantova, Lecce, Senigallia, Ferrara, Firenze, Bormio, Siracusa, Torino, Arezzo, Modena, Taranto e Perugia. Un viaggio che proseguirà e il cui filo conduttore è il diritto all’informazione e i nuovi modi di comunicare: le nuove tecnologie, i linguaggi, le possibilità di accesso all’informazione e il suo ruolo sociale, cercando nel contempo di mettere in relazione tutto ciò con la condizione degli anziani.
Accanto a quella nazionale, inoltre, va ricordato che si svolgono numerose Feste di LiberEtà organizzate dalle varie strutture territoriali – regionali, provinciali e leghe – del sindacato dei pensionati della Cgil in ogni parte del paese.
In incontri pubblici che coinvolgono sempre un’ampia platea di partecipanti, vengono affrontate questioni quali la libertà d’informazione, la concentrazione dei mezzi d’informazione nelle mani di pochi soggetti, la sovrapposizione tra potere politico e potere mediatico, questioni che stanno mettendo in serio pericolo molti dei princìpi fondamentali della nostra democrazia.
Non limitiamoci quindi al sostantivo "festa"; e non lasciamoci indurre a pensare che questa si esaurisca in un’occasione di puro e semplice svago. Le Feste di "LiberEtà" prevedono certo anche momenti di intrattenimento quali concerti, spettacoli teatrali o altro, ma si caratterizzano in particolare come momenti di confronto e dibattito sui temi che maggiormente stanno a cuore non soltanto ai pensionati e agli anziani, ma ai cittadini nel loro complesso.
Inoltre, per lo Spi e per "LiberEtà" le feste rappresentano il luogo per rapportarsi più direttamente con i propri attivisti, condividendo e affrontando insieme a loro i progetti, le aspettative, i problemi legati alla realizzazione e alla diffusione del giornale.
Le Feste di "LiberEtà" sono anche l’occasione per quanti vi partecipano di confrontarsi con le realtà territoriali che di volta in volta ospitano la manifestazione. E, viceversa, consentono a quelle stesse realtà di conoscere più approfonditamente non soltanto il giornale ma il sindacato dei pensionati della Cgil nel suo complesso. E si può affermare, a tale proposito, che le Feste di "LiberEtà" sono ormai entrate nella cultura e nella tradizione dell’organizzazione e che queste vengono sempre più vissute come momenti di socialità e rapporto tra il sindacato dei pensionati e le comunità locali.