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"LiberEtà" viene distribuita tramite abbonamento. E con i suoi attuali 160.000 abbonati arriva in ogni parte del paese. Gran parte del merito di questa diffusione va attribuito agli attivisti di "LiberEtà", uomini e donne, iscritti al sindacato pensionati della Cgil, che con impegno ed entusiasmo promuovono la rivista e raccolgono abbonamenti nelle leghe, andando porta a porta, nei centri sociali, nei mercati e in tutti gli altri luoghi di aggregazione e di incontro di persone anziane e pensionati. Potremmo dire, utilizzando una metafora, che gli attivisti di "LiberEtà" sono il motore della macchina di diffusione del giornale. Il loro lavoro è fondamentale. E per rilanciare la diffusione di "LiberEtà" sono stati organizzati degli incontri seminariali-formativi, rivolti a dirigenti e ad attivisti di lega, al fine di dotare le persone di strumenti adeguati a svolgere questa delicata funzione. I risultati di questi momenti formativi sono stati nella maggioranza dei casi molto soddisfacenti. Peraltro, gli attivisti di "LiberEtà" rappresentano una preziosa fonte di informazioni circa il gradimento degli abbonati nei confronti del giornale oltre che di indicazioni circa gli argomenti che i lettori vorrebbero fossero affrontati o approfonditi. Anche per questo è stata creata all’interno del giornale una sezione, intitolata Club "LiberEtà", nella quale trovano spazio le notizie relative al lavoro degli attivisti.