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È la libertà il tema della 19esima edizione della Festa Nazionale di LiberEtà. Quest'anno l'appuntamento si svolge dal 24 al 25 maggio a Reggio Emilia. Due giorni ricchi di appuntamenti e iniziative che avranno inizio presso museo di casa Cervi, a Gattatico.
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Una giornata di mobilitazione nazionale dei pensionati per il prossimo 20 giugno con tre manifestazioni che si terranno a Milano, Roma e Bari. E’ quanto hanno deciso Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. La mobilitazione punta a chiedere al governo interventi urgenti in difesa del potere d’acquisto delle pensioni, per una nuova politica fiscale e sul welfare.
- leggi il comunicato stampa
Oltre 2 miliardi di euro verranno a mancare nei prossimi mesi dalle casse dei Comuni italiani. E’ per questo che l’Anci ha lanciato l’allarme circa la concreta possibilità che queste risorse siano recuperate con un ulteriore aumento delle aliquote dell’Imu. La nuova tassa sulla casa rischia così di diventare un salasso insostenibile e insopportabile per tutti i cittadini italiani ma soprattutto per gli anziani e i pensionati, visto che circa l’80% dei proprietari di casa nel nostro paese è over 65 anni. E intanto sono in aumento le vendite di case in nuda proprietà (leggi il comunicato stampa).
- lmu salassoinsostenibile per pensionati e anziani (eggi il comunicato stampa)
Cominciano ad emergere in tutta la loro drammaticità gli effetti della riforma Fornero. Secondo, infatti, quanto ha riportato oggi Il Sole 24 Ore sarebbe in dirittura d’arrivo la definizione dei nuovi coefficienti per le pensioni 2013-2015 con un’ulteriore diminuzione del 3% dell’importo degli assegni. Effetti che si sommano alle altre nefandezze della riforma: blocco della rivalutazione, precoci, esodati e allungamento dell’età pensionabile delle donne.
Per il premier Mario Monti bisogna intervenire sull’evasione fiscale e contro l’illegalità. Solo dopo si potrà alleggerire il peso del fisco sui redditi da pensione e da lavoro. Lo Spi-Cgil risponde a queste dichiarazioni dicendo che dalle parole bisogna passare ai fatti e annuncia la giornata di mobilitazione unitaria indetta per il 20 giugno con la quale i pensionati chiedono al governo, tra le altre cose, un intervento immediato sul fisco.
Lavoratori e pensionati i più vessati dal prelievo fiscale. E’ quanto è emerso da uno studio dell’associazione Lef, secondo la quale l’incidenza dell’Irpef sui redditi da lavoro e da pensione è intorno all’80%. Per lo Spi-Cgil si tratta di un peso non più sostenibile ed è per questo che si richiede al governo di intervenire con urgenza per ridurne il peso e per sostenere il potere d’acquisto delle pensioni.
“La riforma del welfare deve essere fatta con la massima equità e non attraverso i tagli ai diritti universali. I pensionati hanno già dato tanto, paghi ora chi ha di più e non sempre i soliti noti”. Così il segretario generale Spi-Cgil Carla Cantone ha commentato le notizie apparse su alcuni organi di stampa sui contenuti della riforma del welfare assistenziale proposta dal governo.
“Il piano sociale per gli anziani è sicuramente un importante punto di partenza ma non è sufficiente e deve essere esteso a tutto il territorio nazionale”. Così il segretario generale Spi-Cgil Carla Cantone ha commentato il piano sociale per gli anziani presentato oggi dal governo. Lo Spi-Cgil chiede all’esecutivo di fare uno sforzo maggiore perché c’è un esercito di persone non autosufficienti che hanno bisogno di sostegno.
Per il Presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua bisogna occuparsi di quei pensionati che percepiscono una pensione in prospettiva più alta del 20-30% rispetto a quella dei loro figli. Un modo per dire che sarebbe sua intenzione rimettere ancora una volta mano ai già tartassati redditi da pensione. Un’ipotesi ovviamente non praticabile per lo Spi-Cgil.
L’Unione europea tra paure e speranze. I pensionati di fronte alle incognite della crisi. E’ questo il titolo del convegno organizzato dallo Spi-Cgil l'11 maggio a Roma presso il Centro Congressi Frentani (Via dei Frentani, 4). Hanno partecipato tra gli altri al dibattito il segretario generale Spi-Cgil Carla Cantone, il neo-consulente del governo Giuliano Amato e l’europarlamentare Sergio Cofferati.
- L'Europa tra speranze e paure. Con C. Cantone (da RadioArticolo1)
- L'Europa tra speranze e paure. Con G. Amato (da RadioArticolo1)
- L'Europa tra speranze e paure. Con S. Cofferati (da RadioArticolo1)
- L'Europa tra speranze e paure. Con R. Bagatin (da Italia lavoro tv)
- Guardando all'Europa: "Emerga nuovo disegno d'Europa del welfare e del lavoro". Parla R. Bagatin (guarda il video)
- schede anziani in Europa
Previdenza e sanità. Sarebbero queste secondo il governo le due voci da sacrificare in nome della spending review. Segno che l’esecutivo non ha le idee molte chiare e che vuole ripartire ancora una volta dai soliti noti, ovvero dagli anziani e dai pensionati. Lo Spi-Cgil, in una nota, chiede allora di fare uno sforzo di fantasia e di tagliare altre voci della spesa pubblica, come gli sprechi, le consulenze, i contributi per i parti e le inutili spese militari.
Il governo ha chiesto alla Commissione Finanze e Bilancio della Camera di reintrodurre la norma che salva le super-pensioni dei manager pubblici. Una beffa secondo lo Spi-Cgil, che propone al governo di modificare il provvedimento in un altro modo: rimuovendo l’ingiusto blocco della rivalutazione delle pensioni.
La Cgil ha indetto per domani 10 maggio una giornata nazionale contro la precarietà dei giovani. Una giornata a cui parteciperanno anche i pensionati e le pensionate dello Spi-Cgil che saranno presenti ai tanti presidi e manifestazioni che si terranno in tutta Italia. I pensionati, infatti, hanno a cuore il futuro dei giovani e chiedono al governo che faccia qualcosa per contrastare la continua e insopportabile precarietà.
“Il coraggio di diventare un paese per vecchi”. Il segretario generale Spi-Cgil Carla Cantone torna a parlare oggi dalle colonne de L’Unità della condizione degli anziani nel nostro paese lanciando alla politica la proposta di ripartire dal welfare come motore di sviluppo che crea buona occupazione.
- leggi l'articolo de l'Unità
Il Senato ha approvato oggi un emendamento con cui è stato abrogato il comma 2 dell’articolo 1 del decreto sulle commissarie bancarie che salvava le super-pensioni dei manager della pubblica amministrazione. Finalmente una buona notizia e un minimo segnale di equità. Per lo Spi-Cgil, però, è giunta l’ora che il Parlamento si occupi dei redditi da pensione medio-bassi, dei pensionati a cui è stata bloccata la rivalutazione annuale e di quelli che non ce la fanno ad arrivare a fine mese. - Bene stop a pensioni dei manager (leggi il comunicato stampa) - guarda il manifesto - La primavera dei pensionati. Con A.Arseni (da RadioArticolo1)
Urgente l’intervento su potere d’acquisto
Il 18 dicembre si celebra la Giornata internazionale dei migranti
Presentato a Nocera e a Giffoni il libro del pm Ingroia “Il labirinto del dei”
Grazie al governo Berlusconi mai così alte le tasse in Italia
Un’altra voce libera nel grande mare della rete
Le proposte su welfare, sanità, previdenza
"Legale/Illegale Racconti dalla linea d’ombra" Concorso corti